Sindacati: velocità nelle misure

A pagare il più alto numero di vittime con il sisma sono stati gli operai e i dipendenti. Oggi i sindacati uniti hanno fatto il punto sulle richieste di aiuto per far ripartire il lavoro nelle zone terremotate.

Ripartire subito ed evitare che i lavoratori rimangano senza stipendio per mesi. Queste in sintesi le richieste avanzate dai sindacati uniti, il giorno dopo la seconda scossa di terremoto che ha colpito di nuovo il sistema produttivo del modenese e dell’alto ferrarese.

“L’attenzione non deve calare né sulle zone terremotate nè sui lavoratori colpiti dal sisma”, dicono Cgil, Cisl e Uil. Lunedì prossimo i sindacati incontreranno la Provincia di Ferrara per determinare le linee di azione a sostegno dei lavoratori colpiti dal terremoto.

Giuliano Guietti di Cgil sostiene che bisogna abbandonare la procedura del massimo ribasso nell’affidamento degli appalti e dei lavori. Poi c’è bisogno di tecnici che certifichino al più presto l’agibilità dei capannoni e delle industrie.

Intanto sta per partire una sottoscrizione a favore dei terremotati proposta dai sindacati a livello nazionale. Chi vorrà potrà versare il corrispettivo in denaro di una o di due ore di lavoro.

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