Sindaco e Giunta: Auguri, doppio bilancio e l’accordo con la Cassa Depositi e Prestiti

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Conferenza stampa di fine anno, oggi, in Municipio, a Ferrara con il sindaco, gli Assessori e i dirigenti dell’Amministrazione per un doppio bilancio, quello dell’anno che sta per chiudersi e il bilancio di mandato, consegnato ad un opuscolo e ad un nuovo sito internet che tutti potranno consultare direttamente. In primo piano il taglio al debito pubblico, sceso da 152 a 118 milioni di euro, l’equilibrio economico-finanziario reso possibile da un vistoso taglio della spesa , la decisione di non applicare la nuova Tasi, secondo la formula “meno debito, meno spesa corrente, meno tasse” , cara all’assessore al Bilancio Luigi Marattin.

Il Sindaco di Ferrara da due anni a questa parte arriva a Natale con una sorpresa positiva per la città: l’anno scorso è stato l’annuncio dei 20 milioni di euro che le Assicurazioni Generali, Assitalia, Unipol, hanno poi versato al Comune come risarcimento dei danni prodotti dal sisma, quest’anno l’alleanza con la Cassa Depositi e Prestiti Ferrara per la dismissione di palazzo Zanardi di via De’ Romei e dell’ex Bassa Macelleria di via Colomba e la promozione dell’housing sociale a Palazzo degli Specchi, che vuol dire valorizzazione dei due primi edifici da offrire ad acquirenti privati sul mercato immobiliare, un mercato difficilissimo di questi tempi e statico, tant’è che la Cassa si impegna, in caso di assenza di acquirenti privati, ad acquistare gli immobili, per conto del FIV plus (Fondo Investimenti per la Valorizzazione), al prezzo approvato dal Comune e determinato tramite un apposito studio di fattibilità. L’housing sociale potrebbe, invece, essere la soluzione definitiva per il Palazzo degli specchi, un complesso fantasma che rappresenta una ferita ancora aperta nella storia della città. Ferrara, sta affrontando la crisi mettendo a valore i suoi punti di forza, ha sottolineato Tagliani, e come ha saputo conquistarsi l’interesse della Cassa Depositi e prestiti in quanto Amministrazione virtuosa, così , pur sottoponendo a spending revew gli investimenti in cultura, saprà eguagliare se non superare in questo quinquennio le visite alle mostre di Ferrara arte rispetto ai 5 anni precedenti, in cui i budget cultura era decisamente più alto. Una sfida lanciata a Davide Urban, direttore di Ascom Ferrara che ha chiesto al Comune di investire in mostre di grande richiamo per fare grandi numeri. Una provocazione raccolta da Tagliani, che ha chiamato i direttori delle testate ferraresi a fare da arbirtri alla scommessa lanciata oggi in conferenza stampa, la cui vittoria da parte del Comune, dovrebbe provare che Ferrara , che non ha finanze adeguate a pagare mostre di forte richiamo, puntando sulla qualità e sulla credibilità di Ferrara Arte riesce ad attrarre visitatori anche senza pagare l’affitto dei quadri esposti e con budget molto ridotti rispetto al passato..Appuntamento, dunque, numeri alla mano, al 15 giugno prossimo quando si chiuderanno i battenti della mostra dedicata a Matisse, ultima della prima legislatura Tagliani.

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