“‘SINTONIE. Tra pubblico e privato”: martedì 2 novembre, Tavola Rotonda al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Si sono confrontati sui temi delle collaborazioni pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio culturale ospiti di prestigio quali Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, Valeria Di Giuseppe Di Paolo della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Cristina Ambrosini, direttrice responsabile del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.

Si è svolta martedì 2 novembre alle ore 17,00 al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara di fronte a una platea di circa 100 partecipanti, la Tavola Rotonda dedicata alle collaborazioni tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio culturale, che ha segnato la partenza di “‘SINTONIE’. Tra pubblico e privato”, progetto triennale di collaborazione tra la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna, Assicoop Modena&Ferrara e Legacoop Estense.

Ad aprire la giornata i saluti del direttore del Museo Archeologico Tiziano Trocchi, del direttore della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna Giorgio Cozzolino, del presidente di Legacoop Estense Andrea Benini e dell’assessore alla cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli, che ha voluto “ringraziare Legacoop Estense e Assicoop Modena&Ferrara ed esprimere soddisfazione per un’iniziativa virtuosa, capace di tutelare e valorizzare il patrimonio che abbiamo ereditato e di renderlo disponibile a tutti i cittadini, grazie all’impegno congiunto di realtà pubbliche e di un privato che investe per la cultura della nostra città”.

A raccontare la genesi e le finalità di ‘SINTONIE’, il presidente di Assicoop Modena&Ferrara Milo Pacchioni, che ricorda come Assicoop abbia avviato “quasi vent’anni fa un percorso di raccolta di opere d’arte di artisti modenesi e ferraresi del XIX e XX secolo, con la volontà di mantenere sul territorio e conservare una parte importare del patrimonio storico artistico locale. Dopo aver già collaborato, negli ultimi anni, con alcune Istituzioni culturali per promuovere esposizioni temporanee, abbiamo voluto proporre un progetto più ampio, che ci permetta di rendere disponibile al pubblico in modo più continuativo la nostra Raccolta”.

“Questa tavola rotonda – ha dichiarato Giorgio Cozzolino – è l’inizio di un progetto che riteniamo molto importante e significativo, che prevede l’esposizione di opere della Raccolta Assicoop presso due dei nostri musei: l’Archeologico Nazionale di Ferrara e Casa Romei. Penso che questa iniziativa sia una forma di partecipazione innovativa, perché rafforza legami di per sé già molto tenaci tra i nostri musei di Ferrara, il Comune e tutte le realtà territoriali, in particolar modo con il mondo imprenditoriale e le comunità di patrimonio. È una buona pratica, che permette di rendere visibile una raccolta d’arte importante e, al contempo, arricchire e diversificare l’offerta culturale dei nostri musei, da sempre disposti ad un dialogo con nuove proposte”.

“Ringrazio Assicoop Modena&Ferrara per aver fortemente voluto questo progetto, pensato per rendere fruibile alla città una parte importante del patrimonio artistico locale”, ha affermato Andrea Benini. “Questo modo di condividere il valore prodotto con l’attività di impresa è tipico delle cooperative, che a Ferrara sostengono il territorio in molti modi, dalle donazioni alimentari ai progetti educativi, e anche con una forte focalizzazione sulla promozione culturale e la valorizzazione del patrimonio museale. In futuro si potrebbe fare un passo ulteriore con progetti di partenariato pubblico-privato per la co-progettazione e la gestione di spazi e interventi culturali”.

‘SINTONIE’, come spiegato dal direttore del Museo di Casa Romei Andrea Sardo, prevede l’allestimento triennale – con inaugurazione a metà dicembre – di 37 opere della Raccolta Assicoop nelle sedi di Casa Romei e del Museo Archeologico Nazionale, in dialogo con le opere già esposte e con gli spazi stessi. Ad integrare il progetto ci saranno anche mostre tematiche temporanee e percorsi di didattica e divulgazione che, ha evidenziato la responsabile dei Servizi Educativi della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna Patrizia Cirino, “sono mirati a sensibilizzare i cittadini al riconoscimento del patrimonio locale”. Un progetto inserito dentro una chiara cornice normativa, quella del deposito e della sponsorizzazione tecnica, ben illustrate da Emanuela Fiori, direttore del Museo Nazionale di Ravenna, nel suo excursus sugli ultimi 25 anni di normativa sulle collaborazioni pubblico-privato.

Nella seconda parte dell’incontro, volto a presentare strumenti e buone pratiche di collaborazioni pubblico-privato, sono intervenuti il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, Valeria Di Giuseppe Di Paolo della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Cristina Ambrosini, direttrice responsabile del Servizio Patrimonio culturale delle Regione Emilia-Romagna.

Christian Greco ha evidenziato come “affinché un museo diventi davvero partecipativo e non sia una società sospesa, bensì un luogo di creazione della memoria e di formazione, dobbiamo basarci su tre concetti fondamentali: ricerca, in tutte le sue declinazioni multidisciplinari da attuare con enti pubblici e privati, innovazione, che passa innanzitutto dal rendere il patrimonio condiviso e accessibile, e formazione continua”.

Per Valeria Di Giuseppe Di Paolo, “‘SINTONIE’ dimostra come la valorizzazione sia un qualcosa di più della semplice fruizione, in quanto implica accrescimento della conoscenza, dello studio, della promozione del patrimonio culturale. Il valore diretto del progetto Sintonie è immediatamente percepibile ma io vorrei evidenziare anche il valore indiretto di questa operazione, ovvero la capacità di generare processi virtuosi, ripetibili, scalabili, trasferibili”.

In conclusione, Cristina Ambrosini si è soffermata sull’”impegno portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna con il Servizio Patrimonio Culturale, che lavora nell’ottica dell’educazione al patrimonio, cercando un raccordo significativo con i territori, capaci di riconoscere le comunità che possano riappropriarsi dei loro patrimoni attraverso percorsi di accessibilità e di coinvolgimento di diversi interlocutori privati, in grado di convergere su obiettivi comuni”.

Il prossimo appuntamento sarà a metà dicembre, con l’inaugurazione al Museo di Casa Romei e al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara dell’allestimento triennale.

(Ph. Giacomo Brini)

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