Sipro presenta Target. Il risparmio energetico? “La sfida per le Amministrazioni”

Alessio, di Brindisi, FranceschiniPrenderà il via domani, con una due giorni di videoconferenze, Target, il progetto internazionale volto alla riduzione del consumo di energia degli edifici pubblici, che vede Sipro in prima linea con partners europei: Fondazione Bruno Kessler di Trieste, Gruppo europeo di cooperazione territoriale NOVUM Limited, Agenzia per l’energia di Mazovia, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Agenzia per l’energia di Savinjska, Città di Spalato, Centro per l’energia e l’innovazione di Weiz.

Come spiega la responsabile dei Progetti Europei, Chiara Franceschini, supportata, come Sipro, dalla referente tecnica Anna Alessio, «con Target andiamo a capitalizzare percorsi sviluppati in precedenza. E’ una tematica oggi più che mai all’attenzione dell’Unione Europea e delle politiche abitative della stessa». Motivo per cui, come rileva l’Amministratore Unico, Stefano di Brindisi, «anche in questo particolare contesto di emergenza sanitaria è importante proseguire i lavori».

E se Target – due anni di durata per complessive 7 azioni pilota – nasce per aiutare le amministrazioni a ridurre il consumo energetico negli edifici pubblici sfruttando al minimo gli interventi di ristrutturazione, il format di attuazione prevede che si testino interventi capaci di sensibilizzare contemporaneamente la società – quindi i singoli cittadini – con approcci integrati. Anche a Ferrara. Il tutto col supporto dell’alta tecnologia, a cominciare dalla realizzazione di modelli di città in 3d, mappature e catalogazione di dati in piattaforme web. «Sarà un approccio altamente scientifico – assicura Franceschini – che anche a Ferrara vedrà l’effettuazione di test su edifici pubblici che andremo a concordare con l’Amministrazione. Sulla base dei consumi reali, si sperimenteranno specifiche soluzioni e si verificheranno i risultati in termini di risparmio». In gioco sono dunque due aspetti: la conservazione architettonica-urbanistica e la tutela ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *