Sisma: a Ferrara il 10 aprile al via primo processo

crolli sisma terremotoE’ il primo processo del dopo terremoto, sui crolli dei capannoni che hanno ucciso operai al lavoro, all’alba del 20 maggio 2012.

Il processo è fissato al 10 aprile, quando nell’aula dell’udienza preliminare del tribunale di Ferrara, davanti al giudice Piera Tassoni e al pm Nicola Proto dovranno presentarsi 4 imputati per la tranche di indagine legata al crollo del capannone Ursa di Stellata, in cuì morì Tarik Naouch, 29 anni, marocchino, al lavoro nel turno di notte.

Verranno così messe sotto la lente di ingrandimento di un giudice terzo, per la prima volta, le posizioni che la procura ha ritenuto abbiano responsabilità con la aula-tribunale-gen3-pptragedia. Sono chiamati a rispondere, a vario titolo, del concorso in omicidio colposo il progettista della struttura Pierantonio Cerini; il direttore dei lavori, Franco Mantero (presidente Ordine ingegneri di Ferrara); il costruttore Simonello Marchesini e infine il collaudatore dell’opera, Mauro Monti, dirigente della Provincia di Ferrara.

Secondo i risultati dell’inchiesta le travi della copertura del capannone sarebbero cadute perché non fissate adeguatamente ai piloni di sostengo: tra pilone e travi vi erano perni di fissaggio, che – questo il rilievo tecnico diventato prova dell’accusa – non erano imbullonati, non ancoravano le due strutture, pilone e trave. Per questo motivo, a causa delle sollecitazioni delle scosse, delle 4.04 di quell’alba, i perni si sarebbero sfilati lasciando liberi piloni e le travi che non più fissate caddero con un effetto domino, una dopo l’altra.

ursaSul secondo processo per il crollo alla Tecopress di Dosso (un operaio morto, Gerardo Cesaro) è stata depositata da tempo dal pm Ciro Alberto Savino la richiesta di rinvio a giudizio per tre tecnici, e si è in attesa di fissazione dell’udienza Gup (anche questa in primavera). Mentre per la terza tranche di inchiesta, quella legata alla Ceramica S.Agostino (due indagati rimasti e due vittime, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni), l’inchiesta è stata riaperta sulla base di rilievi tecnici delle difese e si è in attesa della conclusione della nuova consulenza della procura.

Dopo due anni di indagini, dei 28 indagati iniziali, la procura ha selezionato le posizioni di nove persone ritenendole responsabili, penalmente e a vario titolo, del concorso in omicidio colposo.

(ANSA)

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