Sisma, apprensione per il comparto meccanica

Il sisma che ha colpito l’Emilia e il Nord Italia rischia di far sentire in maniera pesante i propri effetti anche sulla filiera della meccanica.

A lanciare l’allarme è uno studio che interessa anche Ferrara della Confartigianato Lapam di Modena.

Come riporta un lancio dell’agenzia Ansa, il comparto della produzione di macchinari e apparecchiature, nel 2011, “ha dato un apporto poco al di sotto di un terzo dell’intera crescita nazionale ed esporta metà del prodotto italiano”.

Secondo Confartigianato un export che vale 68 miliardi di euro se prendiamo le sei province di Ferrara, Modena, Bologna, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo.

Qui si contano più di 3 mila imprese del settore della fabbricazione di macchinari con quasi 53 mila addetti.

Quanto alle esportazioni, spiega ancora lo studio, nelle sei province coinvolte dal terremoto, queste stavano crescendo del 20%, un tasso di oltre 6 punti percentuali superiore alla media.

Confartigianato quindi esprime apprensione per l’occupazione e per il Pil provinciale.

“Se il territorio colpito dal terremoto non ripartirà – dice il presidente di Lapam Confartigianato – gli effetti sulle nostre esportazioni, sulla crescita e sui conti pubblici saranno davvero gravi”.

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