Sisma: bilancio 100 giorni

La fase più critica dell’emergenza post terremoto si è ormai chiusa, dice l’assessore alla protezione civile della provincia di Ferrara Stefano Calderoni, che ha fatto un bilancio dei primi cento giorni dopo il sisma di maggio. Oggi sono 180 le persone ancora ospitate in tenda, nel campo di accoglienza di Santa Liberata a Cento.

800, complessivamente, sono coloro che ancora risultano assistiti dalla macchina della protezione civile: nel momento peggiore dell’emergenza, il numero arrivò, in provincia di Ferrara, a 2300 unità.

Le risorse a disposizione per la ricostruzione sono quelle stanziate dal governo, passate dagli iniziali 2,5 agli attuali 9 miliardi, con la possibilità di rimborsi fino all’80% dei danni subiti.

Per i volontari di protezione civile ferraresi l’emergenza ha comportato un impegno medio di 13’ unità al giorno, con punte di duecento.

I Comuni hanno speso, per le emergenze, circa 600mila euro nei tre giorni successivi i terremoti del  20 e 29 maggio e altri 3 milioni nel periodo sucessivo. Per le cosiddette opere provvisionali, per la messa in sicurezza temporanea degli edifici, si sono registrati costi per 1,8 milioni nelle prime 72 ore dopo le due scosse e altri 3,5 milioni nel periodo successivo.

Nel corso dell’incontro con la stampa. è stato ricordato Roberto Puviani, il volontario di protezione civile scomparso martedì  in un incidente stradale avvenuto mentre svolgeva il proprio servizio a favore dei terremotati.

Il funerale di Roberto Puviani verrà celebrato domani mattina, alle 10 30, a Cassana.

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