Sisma Centro Italia, la solidarietà ferrarese continua – VIDEO

Consegna pacco alimentare da parte di Massimo Andalini ad uno dei recenti assegnatari di casetta ad Amatrice alla presenza di Andrea Firrincieli e del consigliere comunale di Amatrice Federico Capriotti

Continua la solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate del centro Italia da parte dei ferraresi che lunedì scorso hanno donato strumenti musicali agli studenti ma anche generi alimentari agli occupanti delle casette provvisorie.

Giornata piena di emozioni in occasione del viaggio lungo mille chilometri che lunedì ha portato una delegazione partita dal ferrarese alla volta dei paesi colpiti pesantemente dalle scosse del terremoto dell’estate scorsa in Centro Italia.

Prima a Caldarola nel maceratese e poi ad Amatrice in provincia di Rieti, il titolare del pastificio centese Massimo Andalini e Andrea Firrincieli in rappresentanza dei tre club di Ferrara promotori del Memorial Mirto Govoni, Assonautica, Jazz Club e Officina Ferrarese, a bordo di un mezzo dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo Protezione Civile di Ferrara, hanno raggiunto le popolazioni colpite dal sisma. Nel corso della 24esima edizione del Mirto Govoni, la manifestazione che ogni anno premia una personalità di spicco del territorio ferrarese, i tre club avevano deciso di devolvere la donazione di Andalini alle persone terremotate.

Scuola Primaria di Caldarola – da sx.: Massimo Andalini, Mario Martorello, Debora Speziani (vicesindaco), Prof. Salvatore Amelio, Marcello Gumina, Fabiola Scagnetti (dirigente scolastica, Eura Dell’Orso (maestra)

A Caldarola, dove l’Istituto Comprensivo “De Magistris” è stato danneggiato pesantemente e ora è ospitato in una struttura di emergenza, la delegazione ha portato una tastiera e una ventina di flauti per gli studenti, che subito li hanno testati. Poi il viaggio è proseguito percorrendo la strada impervia che attraversa i due Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso, raggiungendo infine Amatrice dove i ferraresi hanno donato generi alimentari agli sfollati che ora risiedono temporaneamente nelle 25 casette della soluzione abitativa emergenza, Sae.

Continua così l’impegno delle tante realtà estensi nei confronti di queste popolazioni che stanno tenendo duro e tentano di ripartire dopo le ferite del terremoto.

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