Sisma, centrodestra all’attacco: “Cento maglia nera per la ricostruzione”

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“Cento maglia nera per la ricostruzione”: il candidato sindaco del centrodestra all’attacco dell’attuale giunta guidata dal Pd accusata di aver messo nelle secche il sistema.

“Cento ha il 16% delle pratiche totali di tutto il ferrarese, esattamente come Sant’Agostino, che però ha un quinto della popolazione. Ma i tempi di istruttoria sono stimati in 162 giorni, oltre il doppio rispetto alla media dei Comuni della provincia”. E’ uno dei dati sulla ricostruzione post sisma a Cento, sventolati dal candidato sindaco per il centrodestra Diego Contri.

I numeri ufficiali che attesterebbero la lentezza delle pratiche arriverebbero dai dati forniti dalla Regione Emilia Romagna, aggiornati al secondo semestre 2015. Dati, quelli recuperati dal centrodestra, che riportano sia la percentuale di pratiche presentate nei Comuni sia la media dei tempi di istruttoria. Grafici con numeri e cifre rapportati ai sei comuni dell’alto ferrarese (Cento, Bondeno, Mirabello, Vigarano, S.Agostino e Poggiorenatico) e ai comuni della provincia estense colpiti dal sisma rientranti nella ricostruzione (che includono anche Ferrara ed Argenta)

Ma il centrodestra punta il dito anche contro i costi di realizzazione delle nuove Scuole di Corporeno, già oggetto di un esposto presentato dal centro destra sia alla Procura di Ferrara che alla Corte dei Conti di Bologna. “La scuola di Corporeno è un’opera pubblica che costerà a fine operazione quasi 9 milioni di euro di denaro pubblico che sommati agli oltre 7 milioni per costruire le due scuole di Reno Centese e XII Morelli toccherà, continua il centro destra, la cifra di 16 milioni di euro”.

Riflettori del centro destra accesi anche sulla gestione dei Map, i moduli abitativi provvisori. “La soluzione del problema container è in grave ritardo: era stata fissata a fine 2015 -continua Contri- siamo a metà febbraio e la situazione, per qualcuno, è diventata intollerabile, senza luce né riscaldamento” conclude il centrodestra che propone da subito un forte pressing in Regione ed un attento monitoraggio sui ritardi e la garanzia di tempi certi per le risposte. Ora si attende la replica del sindaco Piero Lodi.

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