Sisma, Cna: una impresa su due danneggiata

03 cna imprese terremotoQuasi metà delle imprese della provincia di Ferrara denuncia di avere subito danni economici anche rilevanti dal terremoto che ha sconvolto l’Emilia nello scorso mese di maggio. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dalla CNA ferrarese tra le imprese associate.

Si parla di danni diretti e indiretti, i primi legati alle lesioni fisiche subite da capannoni e macchinari, i secondi legati al rallentamento generale dell’economia del territorio.

Danni di fronte ai quali, dicono gli imprenditori, gli strumenti messi a disposizione dallo Stato appaiono ancora insufficienti: “siamo stati completamente dimenticati”, spiegano in molti rispondendo ai questionari di Cna, “quel poco che è stato ricostruito sino ad oggi è merito dei soli imprenditori, non certo dello Stato”.

CNA ha organizzato, i questi giorni, due appuntamenti dedicati agli imprenditori che nel terremoto hanno subito danni indiretti, e che ora devono mettere comunque in sicurezza i propri capannoni. Oneri importanti da sostenere, rispetto ai quali le imprese chiedono un impegno dello Stato e della Regione. Purtroppo, spiega il responsabile economico di CNA Lambertini, accanto alle difficoltà delle imprese, aggravate dalla crisi, pesa un carico non indifferente di burocrazia nelle procedure da rispettare per ottenere i contributi di Stato, regolate da un numero impressionante di decreti e ordinanze regionali:

“l’anno scorso ne sono state emesse ben 95, mentre nei primi due mesi dell’anno siamo già arrivati a quota 23. Questa situazione, di fatto, crea disorientamento e impedisce alle imprese di utilizzare fino in fondo le opportunità”.

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