Sisma Emilia, operaio che morì a Stellata: rinvio udienza

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Ancora un rinvio tecnico per l’udienza preliminare per la morte di Tarik Naouch, giovane operaio deceduto sotto il crollo del capannone dell’azienda Ursa nel terremoto del 20 maggio 2012. Poiché il giudice Piera Tassoni deciderà la sorte degli imputati solo il 18 dicembre: oggi era attesa la sua decisione sulle due richieste di rinvio a giudizio e due richieste di proscioglimento presentate dalla procura nei confronti dei quattro imputati. Il gup invece ha invitato il pubblico ministero a rivedere il capo di imputazione contestato ad un imputato e dunque sulla base del “suggerimento” rivolto alla procura; potrebbe pronunciarsi già il 18 dicembre prossimo.

Ma l’inchiesta sulla tragedia dell’Ursa è destinata ad avere altri sviluppi autonomi rispetto al filone già approdato all’udienza preliminare. Un’inchiesta bis che vede altre due persone indagate proprio sulla base di elementi emersi nel corso delle udienze davanti al gup. I due indagati potrebbero dunque essere il costruttore e il progettista della trave prefabbricata che, non armata, cedette per la scossa del terremoto e con un effetto-domino face crollare la copertura del capannone. In aula oggi erano presenti anche la sorella e la mamma di Tarik, due delle cinque parti civili costituite attraverso l’avvocato Claudia Tassinari.

(ANSA)

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