Sisma, progetto Clara: diagnosi del sottosuolo per prevenire

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E’ finalizzato allo sviluppo di sensori, tecnologie e sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva del sottosuolo, per la mitigazione del rischio sismico e idrogeologico, il progetto Clara che verrà presentato lunedì 3 marzo, nella sala del Consiglio Comunale di Ferrara, alla presenza di sindaci, tecnici e operatori delle città e delle aziende coinvolte, insieme al Rettore ed ai docenti dell’Università di Ferrara.

Il progetto che ha ottenuto il finanziamento del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ha individuato come tre casi di studio, i territori comunali di Ferrara, Matera ed Enna. Si tratta di una grande opportunità che prevede per Ferrara, come per le altre realtà territoriali coinvolte, la redazione di un piano di prevenzione del rischio sismico e di salvaguardia di beni architettonici e monumentali.

L’obiettivo principale del progetto è la mitigazione dei dissesti idrogeologici e sismici che interessano i centri abitati, attraverso l’acquisizione di una maggiore conoscenza del territorio. Cambiamenti climatici e progressiva antropizzazione del suolo infatti, hanno reso le nostre città sempre più vulnerabili rispetto alle calamità naturali ed il progetto Clara sperimenterà nuove tecnologie osservative, per il rafforzamento delle capacità sociali per affrontare i rischi naturali in ambiente urbano.

Clara pone al centro l’espoloratore urbano: l’uomo in mobilità e perenne connessione ad Internet che i dispositivi a realtà aumentata, non solo rendono sempre informato di ciò che avviene attorno a lui, ma che gli permettono anche di condividere, in tempo reale, quanto da lui osservato.

Ad aprire i lavori, che avranno inizio alle 10,45 saranno l’assessore all’ambiente e alle relazioni internazionali del Comune di Ferrara, Rossella Zadro e il Rettore dell’Università di Ferrara, Pasquale Nappi.

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