Sisma, Regione: fondo solidarietà per copertura interessi bancari

08 fondi interessi bancariLa vicenda dei tassi bancari, applicati da istituti di credito, ai mutui delle case sospesi, per il terremoto, sino al 30 novembre 2012. Dalla Regione parte la richiesta a Governo e Parlamento per istituire un fondo, suggerito da Federconsumatori, di 3mln di euro per sgravare i cittadini e le famiglie. Viale Aldo Moro ha inviato anche una lettera alle società di energia, gas ed acqua per informare al meglio i cittadini sulle agevolazioni delle tariffe.

L’istituzione di un fondo pubblico di solidarietà di 3 milioni di euro per la copertura degli interessi maturati, o che matureranno, nei periodi di sospensione dei mutui avvenuta per colpa del terremoto. Obbiettivo sgravare i cittadini e le famiglie degli interessi bancari applicati ai tassi sospesi.

E’ quanto la Regione Emilia-Romagna chiede a Governo e Parlamento, dopo le proteste arrivate in Viale Aldo Moro sulla vicenda della richiesta di interessi, da parte di istituti bancari, sul periodo di sospensione obbligatoria dei mutui per la prima casa, sino a novembre 2012, nelle zone comprese nel cratere colpite dagli eventi sismici.

Una vicenda che, seppur segnalate in diverse occasioni, anche dal consigliere regionale del Pdl, Mauro Malaguti, è rimasta immutata perché la norma non disciplina il punto e la Regione, si legge nella risposta al consigliere pidiellino, non ha poteri in materia di credito e vigilanza bancaria.

Da qui l’idea di utilizzare l’accordo della creazione del fondo pubblico di solidarietà, con risorse da reperire nell’ambito della ricostruzione, avallato da Federconsumatori e sottoscritto lo scorso 20 febbraio da commissione regionale ed Abi. Da Roma però si stanno ancora attendendo risposte, come si attendono anche quelle dalla società di forniture energetiche che, non sempre, rispettano le agevolazioni previste nella delibera dell’autority. La Regione in queste ore ha inviato una lettera di richiamo alle nove società fornitrici di luce, gas e servizi idrici che operano nelle zone terremotate tra le quali Enel, Hera e Atr di Cento. Dovranno fornire all’utenza tutte le informazioni necessarie per agevolazioni, riduzioni e rateizzazioni delle tariffe.

Proprio il consigliere Malaguti con una interrogazione, un mese fa, portava l’esempio di come “Enel – sulla base dell’esperienza dell’Aquila – avesse provveduto alla sospensione delle emissioni delle bollette al contrario di Hera che non ne aveva sospeso l’invio, ad eccezione di chi aveva avuto l’abitazione inagibile”.

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