Sisma, San Carlo: l’edicola chiude dopo le “scosse”

05 scarabokkio san carloC’è grande tristezza a San Carlo, la frazione di Sant’Agostino che il 20 maggio dell’anno scorso subì innumerevoli danni a causa del sisma. Tra le attività più colpite, c’era l’edicola tabaccheria “Skarabokkio”.

Le scosse infatti resero inagibile il palazzo in cui era. E dopo un anno e mezzo e tra mille peripezie, venerdì l’edicola ha chiuso i battenti. I motivi sono tanti. Dopo il 20 maggio infatti, da 3 anni a San Carlo, l’edicola ha riaperto ai piedi dell’acquedotto, prima in un container e poi in una casetta in legno.

Grazie a una concessione di occupazione di suolo pubblico rilasciata dal Comune, l’edicola è rimasta aperta a singhiozzo. Alla fine l’esercio commerciale ha perso la vendita delle sigarette e dei quotidiani, un duro colpo al bilancio.

Nel frattempo, in mezzo a tante difficoltà, non è mancata la solidarietà. “Skarabokkio” infatti ha aiutato ed è stato aiutato durante la fase post-sisma, con diverse iniziative per le scuole e tentativi di svendite della merce. Ma alla fine l’edicola di San Carlo ha chiuso venerdì, il 19 luglio. Sul social network Facebook sono tanti gli attestati di solidarietà ai proprietari dell’edicola, in particolare sulla pagina “Magnitudo 5.9”.

“Skarabokkio”, soprattutto per colpa del terremoto, ha così dovuto chiudere. Intanto però la ricostruzione nel cratere va avanti e ci sono ancora tante aziende in difficoltà. Martedì 30 luglio a Sant’Agostino si discuterà delle procedure per la concessione, la liquidazione e l’erogazione dei contributi alle imprese danneggiate dal sisma del maggio 2012.

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