Sisma: scuole, corsa contro il tempo

“Sappiamo di avere i minuti contati”. Queste le parole dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Ferrara Aldo Modonesi, durante un sopralluogo in una delle 33 scuole della città danneggiate dal terremoto di maggio.

Siamo al nido d’infanzia ‘Giardino’, dove i lavori sono già iniziati da qualche giorno. Obiettivo aprire le scuole, dal nido alle medie, il 17 settembre.

I tecnici faranno il punto a inizio settembre. 31 scuole e 5 palestre del comune di Ferrara sono parzialmente agibili, cioè hanno bisogno di piccoli e medi interventi per tornare a disposizione.

2 le scuole inagibili: la Trotti Mosti di via Bologna e il nido l’Aquilone. Per la prima ci vorrà più di mezzo milione di euro per renderla di nuovo agibile, ma il tempo stimato per i lavori è di circa un anno. Quindi i ragazzi del Mosti andranno a lezione per l’anno scolastico che partirà a settembre nelle aule dell’Istituto per Geometri Aleotti.

Discorso diverso invece per l’Aquilone, dove 100 bambini da settembre andranno nei moduli istallati nel campo sportivo di viale Krasnodar. “Nel 2013 poi”, dice l’assessore Modonesi, “i bambini dell’Aquilone potrebbero essere trasferiti nell’asilo di via del Salice”.

I lavori per la risistemazione delle scuole dopo il sisma costerà al comune di Ferrara attorno ai 3 milioni di euro.

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