Sondaggio CNA: Non si trova manodopera, servono istruzione e formazione

“E’ evidente, dal sondaggio che ha coinvolto 320 aziende di Cna, che la formazione è uno dei temi da affrontare con più urgenza, se vogliamo essere protagonisti della ripartenza economica, dopo i lunghi mesi della pandemia. Le aziende cercano personale e non lo trovano, perché non trovano le figure professionali di cui hanno bisogno. E’ un chiaro segnale che serve un sistema dell’istruzione e della formazione più integrato con il mondo del lavoro e dell’impresa: è necessario che questo sia uno dei pilastri di un piano di rilancio del Paese. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di intitolare l’assemblea annuale di Cna “La conoscenza motore della ripartenza” e abbiamo invitato a intervenire il Ministro dell’Istruzione Bianchi e altri esponenti di primo piano del mondo dell’istruzione e della programmazione economica. Come la rettrice di Unife Laura Ramacciotti, l’assessore regionale Vincenzo Colla, il commissario della nostra Camera di Commercio Paolo Govoni.

Diego Benatti, direttore provinciale di Cna, commenta così, a pochi giorni dall’assemblea annuale dell’Associazione, i risultati del sondaggio condotto tra i soci, a cui hanno risposto 320 imprenditori. Circa un terzo delle imprese (29,4%) dichiara di cercare nuovo personale. Di questi, il 68,3% ammette di aver riscontrato difficoltà nella ricerca del personale. Soprattutto: il 69,9% sottolinea che la difficoltà di trovare personale nasce dalla mancanza delle specifiche figure professionali ricercate. Molto meno rappresentate le altre motivazioni: reddito di cittadinanza (15%); i candidati non accettano i turni di lavoro proposti (4,1%); i candidati chiedono retribuzioni più elevate di quelle che noi proponiamo (2,7%) ecc. Le figure ricercate appartengono ai più diversi settori: dal progettista meccanico all’operaio su macchine utensili; dal panettiere all’infermiere, all’estetista qualificata.

Le difficoltà in cui si muovono le aziende a fine 2021 tuttavia non si limitano alla ricerca di personale: il 42,5% degli imprenditori, per esempio, dichiara di essersi rivolto a una banca per ottenere finanziamenti. Purtroppo, solo il 34,3% delle imprese ha richiesto i finanziamenti per effettuare investimenti in macchinari o attrezzature, mentre la grande maggioranza (65,7%) lo ha fatto per ottenere liquidità. Va detto che la grande maggioranza degli imprenditori (86,1%) dà un giudizio complessivamente positivo (da 3 = discreto a 5 = ottimo) sul rapporto con la banca a cui ha richiesto il finanziamento.

Gravi problemi nascono dall’approvvigionamento di materie prime: l’88,8% degli imprenditori dichiara che i prezzi praticati dai fornitori sono aumentati, e il 70,6% dichiara che sono aumentati i tempi di consegna. Previsioni per il futuro? Il 41,9% degli imprenditori prevede che il fatturato della propria azienda rimarrà invariato nel corso del 2022. Il 40%, al contrario, si aspetta un incremento e solo il 18,1% pensa che il fatturato diminuirà.

L’assemblea annuale di Cna Ferrara (intitolata “La conoscenza motore della ripartenza”) si svolgerà sabato 20 novembre, a partire dalle 10.00, nella Sala Convegni della Cna di Ferrara. Interverranno: Davide Bellotti – Presidente Provinciale Cna Ferrara; Alan Fabbri – Sindaco di Ferrara; Paolo Govoni – Commissario Camera di Commercio di Ferrara; Laura Ramacciotti – Rettrice Università degli Studi di Ferrara; Vincenzo Colla – Assessore sviluppo economico, green economy, lavoro e formazione Regione Emilia Romagna; Patrizio Bianchi – Ministro della Pubblica Istruzione; Sergio Silvestrini – Segretario Generale CNA. Coordina i lavori: Diego Benatti – Direttore Provinciale Cna di Ferrara.

(Comunicato CNA)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *