SPAL: il giorno di Latte Lath e Seculin

Presentati i primi due acquisti della squadra di Clotet, mentre si confermano gli interessamenti per Pinato e Strizzolo


Giornata di presentazione per Emmanuel Latte Lath e Andrea Seculin. “Latte Lath è il primo dei dodici nuovi giocatori ad essere entrato a far parte della nostra squadra -ha esordito Massimo Tarantino per presentare l’attaccante di scuola Atalanta-, è un ragazzo che abbiamo seguito fin da inizio carriera, siamo molto contenti di averlo con noi”. “Un giocatore molto precoce -ha completato Giorgio Zamuner-, dopo un percorso un pò lungo, penso che oggi abbia raggiunto la maturità giusta, per dimostrare a questi livelli le sue qualità e le caratteristiche che non possiedono gli altri elementi della nostra squadra. Ho fatto scommessa con un amico, convinto che sarà una delle sorprese più positive dell’anno”. “Ho iniziato nel settore giovanile Atalanta-ha esordito Latte Lath- forse ne sono uscito frettolosamente. Dopo varie esperienze in C, lo scorso campionato, ho giocato nella Pro Patria(35 presenze-10 gol). Poi è arrivata la proposta della Spal. E’ stata una trattativa veloce, da Ferrara mi hanno cercato con grande determinazione, un atteggiamento che mi ha portato ad accettare l’offerta con grande entusiasmo”. -Ma che tipo di giocatore è Latte Lath?- “Prediligo giocare come prima punta, se necessario posso fare anche l’attaccante esterno. Essendo originario della Costa d’Avorio il mio idolo è Drogba, anche se lui è fisicamente più potente”. -Esordio a Pisa…- “Era da tanto tempo che inseguivo il debutto in serie B -ha sottolineato Latte Lath-, ero un pò agitato poi, con il passare dei minuti mi sono sentito più tranquillo e penso aver dato il mio contributo. Siamo una squadra giovane, con molti miei compagni arrivati da pochi giorni, stiamo cercando di capire le idee del nostro allenatore. Abbiamo ampi margini di crescita. Mi aspetto una stagione con tante soddisfazioni”.

Massimo Tarantino è poi passato a presentare Andrea Seculin “Abbiamo scelto un portiere maturo, con tanti anni di esperienza, da affiancare a un giovane”. “Visto l’orientamento di dare fiducia a Thiam, era chiaro avessimo necessità di poter contare su un portiere affidabile, in grado di dare sicurezza alla squadra se chiamato in causa. Questi i motivi che ci hanno portato a scegliere Seculin, che speriamo possa rimanere con noi tanti anni. Tra i portieri, ai miei tempi c’erano gerarchie molto rigide, oggi le cose sono molto cambiate. Ci sono tante partite da giocare, possono esserci scadimenti di forma, per cui è indispensabile avere in questo ruolo giocatori intercambiabili. Con Seculin ci siamo completamente cautelati”.
“Sono felice essere qui, in questa società gloriosa. Assicuro che darò tutto per farmi trovare pronto in caso di bisogno. Le decisioni su chi giocherà -ha detto Seculin- spettano all’allenatore. E’ stimolante ritrovarsi in concorrenza”. -Un suo giudizio su Demba?- “E’ un portiere giovane, ma ha grandi doti. L’ho visto molto bene in questo periodo, in cui abbiamo lavorato con il nostro preparatore. Scalabrelli ha metodi molto simili agli allenatori con i quali ho lavorato nel Chievo. Si lavora con molta intensità, come piace a me”.-Ormai i portieri sono diventati i primi registi delle squadre- “Mi piace partecipare al gioco. Ovvio che rispetto ai compagni si possa commettere qualche errore in più con i piedi. L’importante è non farsi poi condizionare”.
-Sull’argomento è intervenuto anche Tarantino- “Gli errori dei portieri -ha precisato il D.T.- fanno sempre più scalpore rispetto a quelli dei giocatori di movimento, perchè spesso risultano determinanti, ma mi sembra questa la strada da seguire”.

Ovviamente, vista la presenza di Tarantino e Zamuner, è stato affrontato il tema mercato. Ribadito il concetto che, specie per rinforzare l’attacco, è necessaria qualche partenza, è sembrato evidente che la società sta operando per soddisfare le richieste di Clotet. Sul fronte offensivo è parso intuire che il ventinovenne Luca Strizzolo, attualmente in forza alla Cremonese, possa essere un obiettivo perseguibile. La società grigiorossa dovrebbe liberarsene, dopo aver completato il parco attaccanti con l’arrivo di Di Carmine. Situazione analoga per la corsia di sinistra del reparto arretrato con fari puntati su Marco Pinato, reduce da due stagioni piene a Pisa e Cremona, ma di proprietà del Sassuolo, società con la quale la Spal ha ottimi rapporti. Nel frattempo da Salerno giungono voci di interassamenti della società campana per Viviani e Vicari.

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