SPAL. Piscopo e Crociata smaniosi di dare il loro contributo

I due ex empolesi colpiti dalla compattezza dell’ambiente biancoazzurro

Proseguono le presentazioni dei nuovi arrivati in casa Spal. E’ arrivato il momento di Giovanni Crociata e Kevin Piscopo. A fare gli onori di casa Giorgio Zamuner. “Ho seguito Piscopo -ha esordito il D.S. della Spal- da quando giocava nella Carrarese. E’ un’operazione che avevo intavolato prima che si prospettasse il passaggio di DI Francesco all’Empoli. Con il ragazzo avevo parlato, facendogli presente le nostra intenzioni e che il tutto si sarebbe potuto definire dopo qualche cessione. E’ un giocatore tenace, veloce, mi aspetto la sua esplosione”. “Sono entusiasta -sono state le prime parole di Piscopo-, sono arrivato alla Spal e voglio dimostrare di meritarmi questa opportunità. Dopo le giovanili del Genoa, ho giocato in serie D a Montecatini. Esperienza importante. Giusto fare un passo alla volta, salire gradualmente le categorie e confrontarsi con giocatori più maturi”. -In quale posizione Piscopo pensa poter dare li meglio?- “Sul fronte d’attacco mi trovo bene in tutti i ruoli -ha prontamente risposto l’ex giocatore dell’Empoli-, Clotet mi sta provando sulla destra, mi sento a mio agio. Spetterà al mister decidere. Sto cercando di rispondere alla sue richieste. Per me è una novità sentirmi sollecitare ad andare a cercare l’immediato recupero della palla, riaggredire gli avversari e subito ripartire, ma sono idee che mi piacciono. Mi sento pronto a metterle in pratica. Anche fisicamente sto bene. In estate ho lavorato sodo, come sto facendo da quando sono arrivato a Ferrara”.

Giorgio Zamuner ha poi introdotto l’altro ex empolese, Giovanni Crociata. “E’ un ragazzo che ho sempre tenuto d’occhio, sin da quando faceva parte delle giovanili del Milan -ha detto il D.S. della Spal- e appena si è profilata la possibilità, nel quadro dell’operazione Di Francesco, di portarlo a Ferrara, non me la sono lasciata sfuggire, anche perché tutti me ne hanno parlato benissimo sotto il profilo umano. Venendo all’aspetto campo, posso dire essere un giocatore che ha ottima visione di gioco e aumenta il tasso tecnico della nostra squadra. Caratteristiche che si sposano alla perfezione con le idee del nostro allenatore”. “Quando il mio procuratore -ha esordito Crociata- mi ha messo a conoscenza dell’interesse della Spal e, dopo aver parlato con il direttore(Zamuner ndr), la mia risposta positiva alle proposta è stata immediata. Da ciò che ho potuto verificare in questi primi giorni a Ferrara, posso dire che scelta migliore non avrei potuto farla. Ci sono le condizioni ideali per centrare l’obiettivo chiesto dal società” -Ovvero?- “La salvezza -ha prontamente risposto il centrocampista reduce da due promozioni-, speriamo di arrivarci prima possibile, poi eventualmente si vedrà. Posso dire che nei successi a Crotone e Empoli è risultata fondamentale l’unità del gruppo. In campo davamo tutti il massimo, avevamo una marcia in più. Indicazioni simili le sto notando in questa Spal”. -Se potesse scegliere, Crociata quale ruolo si assegnerebbe?- “A me piace essere impiegato come trequartista -ha sottolineato il neospallino- ma a Crotone, dove giocavamo con il 3-5-2, ho affrontato un intero campionato come mezz’ala”. -In quella squadra allenata da Stroppa che domenica siederà sulla panchina del Monza, vostro prossimo avversario, qualche segreto da svelare a Clotet?- “Penso non ne abbia proprio necessità -è stata la convinta risposta di Crociata-, ho già potuto apprezzare la meticolosità con cui prepara le partite. Ovviamente mi farà piacere rivedere il mio ex allenatore, come non posso non sottolineare l’importanza che ha avuto nella mia crescita, soprattutto quella umana, il periodo trascorso nelle giovanili del Milan di Berlusconi e Galliani”

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