SPAL: Celia e Abou e il loro sogno biancoazzurro

Mentre Seck firma fino al 2025 e lunedì arriva Ninkovic


Demba Seck ha prolungato il contratto che lo lega alla società ferrarese fino al 30 giugno 2025. Un’operazione che la società ha condotto in porto credendo nelle qualità del giocatore e dei margini di miglioramento che tutta la parte tecnica è convinta potrà avere. E’ stato pure annunciato che da lunedì si allenerà con il gruppo biancoazzurro anche Nicola Ninkovic, il talentoso trequartista mancino, calsse 1994, ex Partizan Chievo, Genoa, Ascoli e Brescia. E’ reduce da una stagione che non lo ha potuto vedere protagonista, dopo i problemi fisici accusati in seguito ad un incidente stradale. Giocatore dalle doti tecniche indiscutibili, ma con una carriera condizionata dal suo bizzarro carattere. Clotet avrà la possibilità di valutarlo e, in caso di segnali positivi, proporne il tesseramento alla proprietà.

Intanto con Raffaele Celia e Ajoub Abou è stata completa la carrellata di presentazione di tutti i giocatori che sono stati inseriti nell’organico spallino nel corso dell’estate. “Celia -ha esordito Giorgio Zamuner- è arrivato titolo definitivo dal Sassuolo, nell’ottica societaria di iniziare ad assicurarci giocatori anche per il futuro. Alzerà la competitività nel suo ruolo. Anche questa è una scelta societaria. Le sue qualità sono confermate dalla scorsa stagione, in cui è risultato un perno dell’Alessandria promossa in serie B. Indiscutibili le sue doti in fase di spinta. Deve migliorare in copertura, ma io l’ho seguito nelle ultime due stagioni e, anche sotto questo aspetto ho notato evidenti progressi”.

“Era da tre anni che inseguivo questa categoria -ha detto Celia-, fino qualche mese fa non mi sembrava possibile. La Spal mi ha offerto un’occasione che non posso lasciarmi sfuggire. C’erano state proposte anche da altre società, ma non ho avuto dubbi sulla scelta da fare. E dopo questo primo periodo trascorso a Ferrara, sono sempre più convinto della mia decisione. Qui ci sono le condizioni ideali per crescere. Nella mia carriera sono stati importanti i quattro anni nelle giovanili del Sassuolo e anche la tribolata stagione a Cuneo. La società era assente, ma ho conosciuto persone che poi mi hanno aiutato, come i tre allenatori che ho avuto nell’Alessandria”. -A proposito di tecnici, Clotet?- “Il suo modo di far calcio -ha sottolineato l’esterno sinistro di scuola Sassuolo- aiuta mie qualità perché offensivo, anche se giocando a quattro devo stare più concentrato in fase difensiva. Nel mio ruolo c’è anche Tripaldelli. Ci conosciamo dalle nazionali giovanili, sarà un nella sfida per quel posto…”.

Giorgio Zamuner ha poi presentato l’operazione Ajoub Abou. “Tutto è nato -ha detto il D.S. della Spal- da un’intuizione del nostro presidente e dai suoi rapporti con il Real Madrid, che ci ha segnalato alcuni suoi giocatori. Abbiamo visionato vari video e notato questo ragazzo che ha le caratteristiche che andavamo cercando. Molto tecnico e migliorato alla scuola del Real. Ora è in una fase di adattamento al nostro calcio”. “Alla Spal -ha evidenziato l’attaccante ex Barcellona, Porto e Real- ho trovato una famiglia. Ragazzi eccezionali, umili, che stanno facendo di tutto per inserirmi, conoscere la città, le abitudini. Non voglio più pensare al passato, oggi per me esiste solo la Spal”. -Calcisticamente parlando chi è Abou?- “Sono un centrocampista -ha affermato il giocatore arrivato a Madrid dal Marocco, quando aveva nove anni- non faccio differenza di posizione. Qui si lavora sodo, si fatica, ma mi sacrifico con grande impegno per adattarmi al calcio italiano. E’ molto più di contatto, fisico, di quello spagnolo con cui mi sono confrontato fino a oggi”.

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