SPAL: Lazzari entusiasta dell’esperienza in Azzurro

Ma davanti a tutto mette sempre i colori biancoazzurri

E’ il solito Manuel Lazzari, solare quanto semolice e sincero, quello rientrato a Ferrara, dopo il debutto in Nazionale, che ha analizzato partendo dai momenti più emozionanti. “Il primo quando mi è arrivata la convocazione in ritiro a Torino e mi sono venuti i brividi. Forse l’emozione più grande della mia vita-ha esordito l’esterno Di Semplici- Poi il momento in cui ho varcato il cancello di Coverciano e ho iniziato a conoscere tutti quei campioni. Infine quando ho cantato l’inno, cosa che facevo fin da bambino,mentre guardavo le partite della Nazionale in TV”. -4-4-2, terzino destro- “E’ un ruolo che mi piace tantissimo e sotto questo profilo non ho avuto alcun problema”. -Differenza con le gare di campionato?- “Ritmi molto più elevati e intensi”. -Sulla gara?- “E’ normale che quando l’Italia perde si finisce per essere massacrati. Penso che nel primo tempo abbiamo disputato una buona gara. Qualche problema in più nella ripresa, in cui abbiamo subito alcune ripartenze, di fronte a un Portogallo abile nel possesso palla, con esperienza, di ottime qualità tecniche, giocatori da tempo abituati a giocare insieme ed in questo momento più avanti di noi nella preparazione. Non mi si parli però di problemi degli attaccanti, non si possono mettere in discussione del calibro di Belotti, Balotelli, Immobile, Zaza”. -Speranze per una nuova convocazione?- “Ora -ha concluso Lazzari- mi concentro sulla gara con l’Atalanta, che giocheremo davanti ai nostri tifosi, per noi sono importantissimi, poi cercherò di dare il massimo per la Spal, sperando che le mie prestazioni contribuiscano a vedermi recapitare un altro invito a Coverciano, prima di tutto c’è però la mia squadra…”.

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