SPAL: primo giorno di Regini e Murgia, Lazzari torna da Mancini

Vagnati soddisfatto del mercato ed in particolare dell’affare Jankovic

Come consuetudine è toccato a Davide Vagnati il compito di presentare i nuovi acquisti e fare il punto alla chiusura del mercato. “Anche se non spetta a me dare i voti -ha esordito il D.S. della Spal- penso potermi dichiarare soddisfatto delle nostre operazioni. Abbiamo rispettato gli obiettivi economici, sfoltito la rosa, come aveva chiesto l’allenatore e migliorato il tasso tecnico”. -Cerchiamo di fare un’analisi un pò più dettagliata- “E’ arrivato Jankovic un giocatore -ha precisato Vagnati- in grado ricoprire più ruoli offensivi, 23 anni, ma esperto, avendo giocato in Nazionale e in Europa League, bravo il nostro segretario Andrea Bernardelli per essere riuscito a completare tutte le pratiche da espletare per tesserare un giocatore extracomunitario in tempi strettissimi. Il ragazzo ha subito un intervento simile quelli cui sono stati sottoposti Vicari e Bonifazi, tutto superato, ha già ripreso gli allenamenti a pieno regime, la prossima settimana, arriverà a Ferrara e sarà a disposizione di Semplici. Giaccherini? Abbiamo provato, ma il Chievo non lo cedeva, poi abbiamo preferito puntare su Jankovic, investimento anche per il futuro. Discorso che riguarda anche Murgia, la Lazio ha infatti lasciato aperta una porta per una sua cessione. Ne riparleremo a fine stagione.”. -Si erano ipotizzate partenze eccellenti- “Sono state riportate cose non vere su Schiattarella, non ha mai chiesto di essere ceduto. Possibile abbia ricevuto qualche proposta, ma ci ha sempre fatto capire di voler rimanere con noi e ne siamo ben felici, visto l’apporto che ha dato nel corso del girone di andata e siamo certi assicurerà anche nel ritorno. Costa? Da Empoli mi è arrivata una telefonata esplorativa, ma tengo a sottolineare come il ragazzo non abbia mai espresso il desiderio di lasciare la Spal. Infine voglio precisare che Moncini a fine stagione, dopo l’esperienza al Cittadella, tornerà ad essere un nostro giocatore e con Pa Konate abbiamo raggiunto l’accordo per la rescissione”. -Mercato lunghissimo- “Personalmente non ho gradito il prolungamento, poi ho capito essere una assoluta necessità per chi doveva vendere giocatori all’estero”. -Quindi la presentazione dei nuovi arrivati- “Due ragazzi che hanno molto gradito la Spal -ha esordito il D.S. biancaozzurro-, uno dei motivi principali per cui abbiamo fatto di tutto per portarli a Ferrara. Regini oltre cento Serie A, nazionali giovanili. Esperienza da vendere, voglia mettersi in discussione. Anche nello spogliatoio ci darà una grossa grossa mano. Murgia era a conoscenza del nostro interesse per lui da molto tempo. E’ cosciente che con la fiducia dell’ambiente può rendere al meglio. Mezz’ala o davanti alla difesa in un centrocampo a quattro. Per un posto nel settore nevralgico si profila una sana competizione che può dare aiuti e stimoli anche ai compagni” -Vagnati prima di cedere la parola ai nuovi biancoazzurri a chuso con il sorriso- “Ho una bella notizia per tutti gli spallini: Lazzari è stato chiamato da Mancini per lo stage della Nazionale in programma la prossima settimana”. -La parola è poi passata ai nuovi acquisti- “Ho giocato soprattutto come terzino sinistro, a quattro, ma anche nella difesa tre, sul centro sinistra, dove penso potermi esprimere al meglio. -Ha esordito Vasco Regini- Paratici e Marotta mi presero per giocare sul centro sinistra, con Mazzarri, che ritroverò proprio domenica. Fu proprio l’attuale tecnico del Torino a farmi esordire in serie A in una gara con la Reggina. Ho trovato bel gruppo, sano, società in crescita, ottime strutture”. -Quest’anno Regini non ha mai giocato- “Dopo l’intervento al ginocchio, da cui mi sono completamente ripreso – ha precisato il nuovo difensore della squadra di Semplici- ho disputato due amichevoli con la Primavera. Sto bene, anche i dati atletici confermano la crescita, sono in linea con quelli dei compagni. Il mio obiettivo è essere riscattato dalla Spal. Infortunio a parte avevo già capito che stava per chiudersi mia avventura Samp. Vedo alla Spal similitudini con il Sassuolo, primo anno difficile, poi crescita e stabilità in serie A. A Genova ho trascorso sette anni bellissimi, sono diventato giocatore e uomo. A Ferrara ho ritrovato Viviano e Valdifiori, Petagna, Paloschi, ma in pochi giorni ho già intuito quanto tutto il gruppo è unito”.
-Dall’esperienza di Vasco Regini, alla desiderio di emergere del giovane Alessandro Murgia- “Mi hanno cercato anche altre società, potevo scegliere, ma il primo primo obiettivo è sempre stato quello di venire a Ferrara -ha voluto precisare l’ex laziale-, piazza giusta per dimostrare il mio valore. Non vedo l’ora tornare un campo, qui si percepisce il calore di un’intera città, come una famiglia. Mi sono sempre allenato con intensità, mi sento bene, ciò che più importa è il livello mentale, qui c’è tanta serenità, ambiente ottimale. Ho seguito varie partite della Spal in tv, stadio pieno, tifosi vicini al campo, si sentono. Ambiente ideale per crescere come giocatore, come uomo. Traguardo primario centrare la salvezza con questa squadra. Sogno far parte Under 21 e futuro Nazionale, ma i miei obiettivi devono andare di pari passo con quelli della Spal e dei miei compagni”. -Prima volta lontano da Roma e dalla Lazio- “Non sono spaventato -ha prontamente risposto Murgia-, anzi la situazione mi carica, poi presto mi raggiungerà anche la mia compagna”. -Infine uno sguardo alla collocazione tattica- “Ultimamente ho sempre giocato mezz’ala, indifferentemente dx o sx, se necessario anche play basso davanti difesa. Quest’anno ho avuto poco spazio, scelte del mio ex mister che rispetto, ma ora -ha concluso l’ex centrocampista della Lazio- penso solo a mettermi a disposizione del mio nuovo allenatore, che in questi primi gionni ho avuto di apprezzare sia sotto il profilo umano che su quello tecnico”.

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