SPAL – Di Fancesco a Ferrara convinto di crescere, mentre Vagnati blocca le entrate in attesa delle uscite

Il nuovo acquisto lavora per adattarsi al modulo e il Direttore fa capire che sono vicini Leris e Tomovic, ma priorità alle cessioni

Come sempre è toccato a Davide Vagnati il compito di introdurre il neospallno. “E’ stata un’operazione lunga -ha tenuto a precisare il “Direttore”- anche se con il ragazzo il matrimonio lo avevamo celebrato da tempo, con sua grande convinzione. Questa è una cosa molto positiva. Di Francesco ha grandi margini di crescita. Nella Spal potrebbe consacrarsi. Ne siamo convinti, per questo abbiamo investito tanto su di lui”.
“Mi ha destato una grande inmpresione la società -ha esordito l’ex attaccante del Sassuolo- ho percepito imnmediatamenete grande voglia di fare. Ferrara è una piazza che vive di calcio, tanto entusiasmo. Un altro apsetto che mi ha colpito è stata la grande familiarità del gruppo. I miei nuovi compagni mi hanno messo immediatamente a mio agio. Situazioni diffcili da riscontrare nelle squadre di serie A. Sensazioni importantissime per un giocatore”. -Si profila un ruolo a cui Di Francesco non è molto abituato- “Ho fatto qualche esperienza come quinto, anche se ho giocato preminentemente mezz’ala o esterno. Certamente ho caratteristiche diverse da Lazzari. Devo migliorare nella fase difensiva. Essendo arrivato nella seconda parte della preparazione ed avendo saltato alcuni allenamenti, quando è nato Tommaso, devo ancora entrare nei meccanismi di gioco della mia nuova squadra dei quali mi aveva parlato il mio ex compagno a Sassuolo Floccari. Sono situazioni su cui lavoreremo nei prossimi giorni. Mi metterò a completa disposizione del mio allenatore. State sicuri ci metterò il massimo impegno, mi piace imparare”: -A proposito di Sassuolo, la scorsa è stata una stagione con solo una quindicina di presenze da titolare- “E’ stato un anno un pò complicato. Tengo però precisare -ha voluto chiarire Di Francesco- di non aver avuto alcun tipo di problema con il mio allenatore. A gennaio ho dovuto fare i conti con qualche problema fisico e chi ha giocato al mio posto ha fatto bene, per cui è stato difficile poter rientrare”
Ovviamente la presenza di Davide Vagnati ha poi portato ad allargare il discorso sul mercato, che, dopo gli arrivi di Berisha, Igor, Di Francesco e D’Alessandro, sta attraversando una fase di stanca. “So che la squadra deve essere sistemata -non ha nascosto il responsabile dell’area tecnica della Spal-, ma non ci potranno essere arrivi fino a quando non saranno perfezionati movimenti in uscita. Davanti a tutto c’è sempre l’equilibrio econonomico. Non dobbiamo perdere di vista ciò che era successo alla Spal prima dell’avvento di questa società”. -Si sono fatti tanti nomi in questo periodo- “Sento parlare di quattro cinque acquisti. Leggo -ha proseguoto Vagnati-, specialmente sui siti, di tante nostre trattative, ma ripeto non possiamo pensare ad ingaggiare giocatori se prima non sfoltiamo la rosa. Zero arrivi se non ci saranno partenze!”. -D’accordo però Leris, Tomovic, Bonifazi, Babacar che sembra non andrà al Lecce, poi è spuntato anche il nome di Mitroglou…- “Partiamo dall’attaccante greco, un buon giocatore, ma non so nemmeno chi è il suo procuratore -ha precisato Vagnati-. Di Babacar sapete tutto…, ma per ipotizzare l’arrivo di una punta dovrà essere portata a termine la cessione di Paloschi. A noi non dipiacerebbe rimanesse ma, se si dovessero creare i presupposti per il traferimento in una squadra che il ragazzo gradisce, l’operazione si potrebbe fare. Moncini, lo dico ancora una volta, resterà invece certamente con noi. Per Leris e Tomovic esiste una trattativa con il Chievo, ma c’è da colmare la distanza tra la loro richiesta e la nostra offerta, ci stiamo lavorando. Allo stato attuale delle cose meno probabile appare lo scambio Viviani-Capezzi con la Sampdoria. Per quanto riguarda Bonifazi, in tempi brevi non ci si può aspettare il suo arrivo. Il Torino deve fare i conti con vari infortuni, specie tra i difensori e, con gli impegni di Europa League alle porte, Mazzarri vuole avere Kevin a disposizione. Sarà un discorso da approfondire tra qualche settimana. Ricordiamo che in rosa oggi abbiamo oltre a Cionek, Vicari, Felipe e Igor, anche Salamon e Vaisanen”. -Situazione Fares, Petagna e Strefezza- “Partiamo dal giovane brasiliano -risponde Vagnati-, sta facendo molto bene, sotto tutti gli aspetti, impegno e rendimento. Non c’erano dubbi sulle sue doti tecniche. Entro la prossima settimana decideremo se tenerlo con noi, o dargli la possibilità di proseguire il suo processo di crescita, in un’altra squadra dove possa giocare con continuità. Si tratterebbe di un trasferimento in prestito, perchè nel ragazzo crediamo tantissimo, nel corso del ritiro ci ha dato risposte importanti. Per quanto riguarda Petagna e Fares(rientrato oggi a Ferrara, dopo la vittoria con la sua Algeria della Coppa d’Africa), ribadisco ciò che stiamo dicendo da mesi. Se non ci saranno proposte indecenti resteranno alla Spal, la società non ha intenzione e necessità alcuna di privarsi del loro apporto”. -Si è letto, per Fares di richieste di Inter e Atalanta- “Da Milano e Bergamo -ha concluso con un sorriso il “Direttore”- non mi sono arrivate telefonate per chiedere informazioni sul nostro esterno”. -Prima di congedarsi Vagnati ha voluto spemdere due parole per Antenucci, Costa e Schiattarella- “Desidero ringraziare questi ragazzi, che con il loro impegno hanno assicurato un contribuito determinante per scrivere la storia della nostra società”. Nel frattempo la squadra ha ripreso gli allenamenti in vista dell’amichevole in programma giovedì a Cesena. Dopo aver saltato il test con il Verona, regolarmenete in campo Di Franceso e Kurtic. Ancora a riposo Felipe.

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