SPAL: serve la determinazione emersa con il Milan

Con i rossoneri finalmente la squadra di Di Biagio è parsa convinta dei suoi mezzi, importante segnale in vista dei tre “spareggi” in otto giorni


Con il Milan, dopo le opache prestazioni, con Cagliari e Napoli, all’apparenza anche prive di convinzione, si è vista la Spal sostenuta dallo spirito battagliero indispensabile per tenere in vita le speranze di salvezza. Squadra pronta a lottare su ogni pallone e vicinissima a far bottino pieno, contro un avversario di altra statura tecnica e con una panchina lunghissima, risultata determinante per centrare la rimonta, agevolata dall’espulsione di D’Alessandro Episodio determinate, che, come ormai abitudine nel corso di questa disgraziata stagione, ha trovato una riposta sfavorevole alla formazione ferrarese. In realtà l’esterno di Di Biagio poteva frenare il suo impeto, in una zona dove Theo Hernandez non appariva in grado di creare grandi problemi, ma al tempo stesso un cartellino “giallo”, anziché “rosso” non avrebbe fatto gridare allo scandalo, per un dei classici falli da “arancione”. Invece proprio per confermare un’annata dove tutto va storto è arrivata l’espulsione e, come se non bastasse, dopo una strenua resistenza, la sfortunata deviazione di Vicari, fino a quel punto quasi insuperabile, nonostante le qualità di Ibrahimovic e soci, che ha tolto dalla classifica biancoazzurra due punti che avrebbero avuto un peso specifico pesantissimo. La zona salvezza resta a sette lunghezze. Tutto in gioco nelle prossime tre gare, gli spareggi a Marassi con la Sampdoria domenica, il confronto interno con l’Udinese di giovedì e ancora al Ferraris il giorno 12 luglio. Al termine di questo minitorneo si saprà se la Spal potrà puntare a portare a termine la rimonta. Obiettivo minimo due vittorie e un pareggio. Impresa non facile, ma nemmeno impossibile. Purtroppo non mancano i problemi. Dalla sfida con il Milan sono usciti malconci Letica, Valoti, Bonifazi e Fares, resta
in forte dubbio Di Francesco e sarà out anche D’Alessandro, squalificato, dopo il “rosso” rifilatogli da Mariani. Potrebbe farsi sentire anche il dispendio di energie fisiche e mentali riversate in campo nel tentativo di resistere agli assalti rossoneri. D’altro canto anche gli uomini di Ranieri sono reduci da una vera e propria battaglia a Lecce. Floccari e compagni dovranno far leva sulla risposta che hanno saputo dare alle critiche e sollecitazioni sollevate dopo le sconfitte e le prestazioni sottotono con Cagliari e Napoli. Con il Milan si è vista invece un’altra Spal, che ha dimostrato di poter legittimare le speranze di compiere l’impresa. E’ su queste basi, sorretta anche da una maggior convinzione, che la truppa di Di Biagio, che con il 4-4-2 pare aver trovato anche un discreto equilibrio tattico e un importante punto di riferimento in Dabo, dovrà affrontare il tour de force conclusivo, sapendo che dovrà lottare su ogni pallone, in tutte le zone del campo, contro qualsiasi avversario, senza concedersi pause e distrazioni. Con sette punti da recuperare e solo nove partite da giocare non c’è infatti più spazio per cali di tensione.

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