SPAL: confermate le ambizioni di alta classifica

La società ha ribadito di voler puntare all’immediata risalita, sapendo che non sarà impresa facile. A breve l’annuncio di Marino per la panchina, mercato condizionato dalle partenze


E’ toccato a Simone Colombarini il compito di aprie la conferenza stampa indetta dalla società per tirare le somme dopo l’amaro epilogo del campionato appena concluso e dare uno sguardo alle strategie per la prossima stagione. “Desideravamo far conoscere i nostri intenti per gli anni a venire -ha esordito il patron della Spal- personalmente non vedevo l’ora la stagione finisse. Abbiamo iniziato già da tempo lavorare per il prossimo campionato e desiderio comunicare a tutti che vogliamo continuare con l’impegno di questi anni, sperando ripercorrere il vecchio cammino, scordandoci in fretta le ultime delusioni. Non abbiamo problemi di bilancio -ha precisato Simone Colombarini-. I costi dei giocatori vanno messi in ammortamento, sappiamo che potremmo correre il rischio di fare delle minusvalenze, se necessario, con ingaggi alti, dovremo accettare questo situazione. Opereremo senza crearci questo tipo di problema, che incide esclusivamente sul fronte economico. Dobbiamo trovare equilibri tra le due situazioni, patrimoniali e tecniche. Non possiamo nascondere la realtà. Potremo contare sul paracadute istituito per aiutare squadre che retrocedono. Noi però abbiamo struttura e molti ingaggi serie A. Dalle tv potevamo contare su introiti sopra i 35.000.000 di euro, contro i massimo quattro per la prossima stagione. Il primo anno dopo la retrocessione è pesante, lo dimostrano le difficoltà che incontrano quasi tutte le squadre scese dal massimo campionato”.
-Precisazioni sull’entità del paracadute sono arrivate da Andrea Gazzoli- “Sento spesso parlare di 25 milioni, ma negli ultimi due anni c’è stata una riduzione per lenorme autoregolamentazione dal 5 al 10%.”.
Ha poi preso la parola Walter Mattioli “Archiviamo un anno non fortunato. Abbiamo commesso tanti errori, ma ne abbiamo viste un pò di tutti i colori, con un’incredibile concomitanza di situazioni contrarie. -ha esordito il Presidente-, ma cerchiamo di pensare anche in positivo, partendo da un’organizzazione sempre in linea con la serie A. Lo dimostrano le richieste che ancora oggi arrivano per componenti del nostro gruppo. Si sono registrate partenze importanti, ma sono arrivati ottimi sostituti. L’addio di Vagnati per noi è stata una sorpresa, ma quando è venuto a illustrarci la proposta del Torino, abbiamo capito che era giusto condividere le sue ambizioni. E’ stata sua la scelta di Di Biagio, all’inizio ci era piaciuto, secondo me è un ottimo allenatore, come la squadra che non può essere di così basso livello come è risultato nelle ultime giornate. Nel finale disastroso ha inciso la coppia di sconfitte con Cagliari e Milan, da cui ne è uscita una squadra demoralizzata. Abbiamo avuto incontri con i giocatori, fatto anche un lungo discorso ai ragazzi prima del Genoa, chiesto dignità e onorare l’impegno, purtroppo non è successo. Per me è stato un tradimento e nell’ultima partita non li ho fatti giocare con colori biancazzurri. Mi dispiace -ha proseguito il Presidente- per come si è chiuso il rapporto con Semplici, gli dobbiamo tanto, ma all’inizio dello scorso campionato non era più quello delle annate precedenti. Infine, per chiudere con la scorsa stagione, desidero -ha sottolineato Mattioli- esprimere il rammarico per lo stop imposto ai campionati giovanili, con molte delle nostre squadre ai primi posti. Il premio al nostro lavoro è poi arrivato con la promozione in Primavera1. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio”. -Si è poi passati al futuro- “Prima di congedare i giocatori per la vacanze -ha detto Mattioli- ho affidato a Zamuner il compito di chiedere chi voleva rimanere, la maggioranza ha risposto in modo affermativo e ci ha fatto piacere. C’è tanto lavoro da fare ad iniziare dalle cessioni di elementi con ingaggi e costi pesanti come Bonifazi, sul quale è spuntato l’interesse del Genoa, è chiaro che in questo caso dovremo prepararci ad una minusvalenza. Posso assicurare che allestiremo un squadra in grado di stare nei primi posti classifica, anche se voglio precisare che vincere non sarà facile. A confermare -ha concluso il Presidente- ,che anche in questi mesi abbiamo sempre lavorato, posso dire che siamo già pronti con le nuove maglie. Abbiamo anche già definito anche il piano abbonamenti, ma in merito tutto è bloccato dal sapere se e a quali condizioni il pubblico potrà tornare negli stadi. Sono stati rilasciati 6.700 voucher, con circa 1.300.000 euro in sospeso”.
“Va preso in esame -ha esordio, nel momento in cui è stato chiamato in causa, Andrea Gazzoli- un progetto sportivo, economico e sociale. Sono passati passati cinque anni straordinari sul campo, sostenuti da un percorso di ordinarietà e sostenibilità economica. Scesi in serie B ci troveremo a confrontarci con nuove regole, a partire dal fair-play finanziario da rispettare. C’è poi un aspetto sociale importante che riguarda tifosi e sponsor. Fare calcio con gli stadi vuoti è impossibile. Bisogna tornare alla normalità”.
A Giorgio Zamuner è toccato il compito di entrare nella parte sportiva. “Vogliamo ripartire con grande entusiasmo e slancio -ha affermato il responsabile dell’area tecnica-, ho carta bianca sulla costruzione squadra, riavvicinare i tifosi, dopo il disastroso finale di stagione. Penso che con la loro presenza avremmo concluso lo scorso campionato almeno in modo dignitoso. L’obiettivo è costruire una squadra da primi posti”. -Non poteva mancare la domanda sul nuovo allenatore con l’indice puntato verso Pasquale Marino- “E’ un profilo che ci piace -non ha nascosto Zamuner- ma deve ancora sciogliere il rapporto con l’Empoli (lo farà nelle prossime ore, poi lo possiamo dare per certo sarà a Ferrara ndr).” -Poi il punto sui movimenti che riguardano i giocatori- “Alla Lazio piace Fares e anche Valoti ha molti estimatori, non vorremmo privarci di tutti i migliori -ha affermato il Direttore-. Abbiamo ideee chiare, ma prima delle entrate dovremo perfezionare le uscite. Nel frattempo ha fatto piacere avere avuto la disponibilità di restare a Ferrara di Vicari, D’Alessandro, Di Francesco, Missiroli, Strefezza, Toomovic e Salamon, alcuni di loro resteranno. Faranno parte del gruppo anche Dickmann e Esposito che rientreranno dal Cheivo, potrebbe interessare anche Mazzocco, impegnato nei play-off con il Pordenone. Per Spaltro e Jankovic, toccherà all’allenatore fare le valutazioni, mentre Paloschi fatto sapere rimarrebbe volentieri. Dovrebbe restare anche Floccari, giocatore che tecnicamente e moralmente vogliamo tenere, non dovrebbero esserci problemi. Da valutare la situazione Viviani, reduce da un paio di annate difficili. Destinati a far parte del nuovo gruppo i giovani Tunjov, Iskra, Cuellar, che è stato convocato nella nazionale boliviana e Horvat. Castro non rientra nei nostri piani. Altri come Murgia e Berisha, che a tutti piacerebbe rivedere difendere la porta della Spal, avrebbero ambizioni di restare in categoria, ma le società dovranno passare da noi. Non faremo regali. Ripeto -ha tenuto ribadire Zamumer-, è un mercato condizionato dalle uscite, ma qualche giocatore sto cercando bloccarlo. Spero non dover andare troppo avanti. Al più tardi a inizio settembre vorrei avere il gruppo quasi al completo. Quest’anno pensiamo al mercato italiani, perché in serie B non c’è tempo di adattarsi. Nel frattempo il mio braccio destro De Franceschi proseguirà il suo lavoro all’estero, per il futuro”.
Zamuner è alla ricerca di un portiere ed i nomi di Carnesecchi e Minelli restano di attualità, come Kragl per la corsia di sinistra e Brugman per il centrocampo, dove il direttore vorrebbe giocatori di categoria e di prestanza fisica. Spuntano anche le candidature di Cavion(Ascoli), Zortea(Cremonese) e Carraro(Perugia). Nel frattempo confermato che il raduno sarà il 20 agosto a Ferrara, al Centro G.B. Fabbri, dove si svolgerà anche la preparazione.

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