SPAL: tre settimane importantissime

Per la classifica, ma anche per il mercato

E’ una Spal che ha fatto tornare il sorriso e riacceso le speranze, non solo per i risultati, ma anche per il gioco che sta esprimendo. Palla a terra, partecipazione corale alla manovra, compattezza e capacità realizzativa, sia su azione che su palla inattiva. L’unico, ma non secondario rammarico, è che le esibizioni dei ragazzi di Pasquale Marino, possono essere ammirate solo seduti sul divano, davanti al piccolo schermo. E non è cosa di poco conto. Il calcio è quello delle emozioni, delle gioie, delle amarezze, dei pronostici nel pre gara e dello scambio di idee e opinioni dopo il 90’. Per ora ci si deve rassegnare, sperando che la primavera ripara le porte degli stadi e che quando arriverà quel giorno, proprio la spinta del Mazza e il supporto degli appassionati anche in trasferta contribuisca per tornare a riversarsi nelle strade di Ferrara per rivivire, tutti insieme, i momenti magici regalati dai ragazzi di Semplici. Ora, come ammonisce saggiamente Marino, è il caso di vivere alla giornata. E proprio i prossimi turni potrebbero rivelarsi fondamentali per l’esito finale della stagione. Molteplici le ragioni. In poco più di tre settimane la Spal è attesa da un tour de force con sette gare, con solo il match di Ascoli del 27 dicembre, al cospetto di un’avversaira di bassa classifica. Per il resto tutti confronti con squadre che ambiscono almeno ad un posto in zona play-off. Nell’ordine: Cittadella(fuori), Chievo(casa), Venezia(fuori), Lecce(casa), Brescia(casa) e Frosinone(fuori). Veri test per verificare fino a che punto sono legittime le aspirazioni maturate dopo il set di successi consecutivi. Sarà importante poter recuperare i vari Vicari, Ranieri, Dickmann, Okoli, oltre Berisha, anche se è arrivato Minelli, per assicurare l’indispensabile turn-over in un momento in cui la possibilità di rifiatare sarà fondamentale. La rosa lunga e ben assortita è risultata importantissima nel rilancio biancoazzurro, culminato con le sei vittorie consecutive, a cui vanno aggiunte le due di Coppa e i 489’ senza subire gol. Un periodo positivo in cui hanno inciso le rinascite dei giocatori tanto criticati la stagione passata, come Tomovic, Salamon, Castro, Missiroli, Paloschi che, una volta superato lo choc della retrocessione, stanno dimostrando che i tanti anni trascorsi nel massimo campionato, non sono stati frutti del caso. “Dalle stalle alle stelle”. Forse per loro la serie A attuale è complicata, ma nel torneo cadetto stanno dimostrandosi un lusso, al pari di Valoti, D’Alessandro e soprattutto Di Francesco, contro i quali la malasorte pare abbia finalmente deciso di smetterla di accanirsi. E poi, a completare le note liete, ci sono i giovani scovati da Zamuner, che stanno mettendo in mostra qualità e personalità, ben oltre le previsioni. Ovviamente il tutto grazie alla regia di Pasquale Marino e del suo staff che hanno contribuito a generare serenità in gruppo che, alla luce degli atteggiamenti che si colgono dall’esterno, appare realmente unito e compatto. Ecco spiegato perché l’attuale posizione della Spal non è frutto del caso. Da oggi al 4 gennaio, si attendono conferme. Se dovessero arrivare, anche la Famiglia Colombarini potrebbe trovare ulteriori motivazioni, da una parte per resistere alle offerte che potrebbero arrivare per qualche giocatore rilevatosi fondamentale nella scacchiera di Marino ed anche pesante sui conti societari e dall’altra per regalare al tecnico siciliano l’attaccante di peso da affiancare a Paloschi, Esposito Junior e Floccari. L’unico tassello mancante nel mosaico sapientemente predisposto dal sorprendente “Imperatore”….

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