SPAL- Il destino nelle mani degli attaccanti

Il recupero delle punte potrebbe risultare determinante nella corsa, prima ai play-off, poi alla promozione


Da venerdì 2 a sabato 10 aprile si profila per la Spal un tris di confronti destinato ad incidere in modo pesante sull’intera stagione. Match esterni sui campi di Chievo e Lecce, con in mezzo la gara al Mazza dove si presenterà il Venezia, squadre che non nascondono ambizioni di promozione. Prima di tutto si saprà se un posto in zona play-off sarà garantito, poi a quale posizionamento la Spal potrà puntare ed infine, non poniamo limiti alla provvidenza, anche se potrà restare aperto uno spiraglio per la promozione diretta. Diciamo spiraglio, visto che i biancoazzurri si trovano staccati nove lunghezze dal secondo posto e dovrebbero anche superare, entro la conclusione della stagione regolare, cinque avversarie. Più opportuno puntare agli altri obiettivi, anche perché il Pisa, oggi nono, è staccato di cinque punti, ma deve recuperare la partita con il Pordenone. Giusto quanto puntualizzato ultimamente da tutto l’ambiente: “Non potersi giocare la promozione, almeno nella lotteria dei play-off, sarebbe da considerare un vero fallimento”. Affermazione assolutamente da condividere. Due i motivi: il potenziale del gruppo spallino e il valore della concorrenza. Se vogliamo essere sinceri, sulla carta, questa Spal è un gradino sotto le superbig, ma con le altre squadre della prima parte della classifica se la può giocare con tutte. Toccherà a Rastelli garantire tranquillità e equilibri, dando per scontato che gli stimoli a nessuno facciano difetto. In attesa dei recuperi di Paloschi e Asencio, che, come Tumminello, potrebbero rivelarsi determinanti in nei play-off, ci si chiede su che cavalli punterà il successore di Marino. Non ci si aspettano rivoluzioni tattiche. Davanti a Berisha, si dovrebbe ripartire da Okoli, Vicari e Ranieri, con Tomovic pronto per ogni evenienza. Sugli esterni Sernicola e Sala, paiono favoriti su Dickmann e Strefezza, al quale Rastelli, che ha avuto più volte modo di elogiare quando entrambi erano a Cremona, potrebbe trovare anche un’altra collocazione. A centrocampo Segre, Esposito e Mora, paiono gli elementi base, ma non vanno scordate l’ecletticità, l’esperienza e la struttura fisica di Missiroli. In avanti Valoti, Di Francesco e Strefezza, sono in corsa per sostenere Floccari. Il tutto ovviamente in attesa di ritrovare le tre punte oggi non al meglio. A quel punto Valoti parrebbe destinato a far ritorno sulla linea dei centrocampisti, per sfruttare le sue doti negli inserimenti a supporto degli attaccanti che, con l’infermeria vuota, dovrebbero tornare ad essere due. Rastelli tra, in rigoroso ordine alfabetico, Asencio, Floccari, Paloschi, Tumminello, potrebbe ritrovarsi con l’avere l’imbarazzo della scelta. Molte delle fortune biancazzurre nella fase decisiva della stagione potrebbero proprio dipendere dall’apporto che il “quartetto” sarà in grado di garantire. La conferma dai numeri. Dei 35 gol messi a segno dalla Spal fino ad oggi, solo dodici (7 Paloschi, 4 Di Francesco, 1 Floccari) sono stati realizzati dalle punte.

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