SPAL: battere la Cremonese, senza pensare a Brescia e Chievo

I calcoli andranno fatti solo al fischio finale del Sig. Camplone, gli stravolgimenti negli ultimi minuti sono all’ordine del giorno. Tornerà Berisha

Tutto come previsto, si arriva all’atto conclusivo della stagione regolare con le tre pretendenti agli ultimi due posti in zona play-off a pari punti. Era difficile ipotizzare che Chievo e Brescia non la spuntassero sulle ormai demotivate Entella e Pisa, così come la Spal sulla Reggiana, anche se il compito della squadra di Rastelli si presentasse più impegnativo rispetto a quello che attendeva le dirette rivali. La situazione sembra evolversi, almeno in modo parziale, favorevolmente alla Spal prossimo turno. Per Floccari e compagni ci sarà una Cremonese con la testa più alle vacanze che all’ultimo impegno stagionale, anche se Pecchia, dopo la vittoria sul Pescara, ha subito messo le mani avanti, chiedendo ai suoi un ultimo sforzo per congedarsi nel migliori dei modi da un campionato compromesso, almeno per la corsa alla promozione, nel periodo della gestione Bisoli. Sarà, ma certamente Castagnetti e compagni non potranno presentarsi alla sfida del Mazza con le motivazioni che invece sosterranno i giocatori della Spal. Discorso simile riguarda il Chievo. La squadra di Aglietti se la vedrà infatti con l’Ascoli che venerdì ha festeggiato la conquista della salvezza, con una rimonta che porta impresso il marchio Sottil. Fari puntati quindi sulla sfida Monza-Brescia. Balotelli e compagni sono ancora teoricamente in corsa per la promozione diretta.E’ però difficile ipotizzare che la Salernitana, che si presenta agli ultimi 90′ a quota 66, due punti sopra i brianzoli, si lasci sfuggire l’opportunità di festeggiare la conquista della serie A, sprecando il match-ball sul campo del Pescara condannato alla retrocessione. Seppur non dando totalmente per scontato la vittoria della squadra di Castori all’Adriatico, il Monza dovrebbe avere l’obiettivo di tenere a distanza il Lecce, impegnato a Empoli, con la semifinale ed almeno il quarto posto assicurato, per mantenere i vantaggi che assicura la terza posizione, ovvero poter affrontare i play-off con il confronto di ritorno in casa e in caso di parità, al termine delle doppie sfide di semifinale e finale, poter avere la meglio. Ci si può comunque aspettare di tutto, come dimostrano le esperienze di tanti capovolgimenti negli ultimi minuti delle giornate conclusive dei vari campionati, quando purtroppo molto risultati risultano modellati su ciò che avviene sugli altri campi. A tutto ciò però la Spal dovrà pensare solo dopo il fischio finale di Giacomo Camplone della sezione di Pescara che dirigerà il match con la Cremonese. Solo a quel punto potrà anche dare uno sguardo all’avversaria del turno ad eliminazione diretta, in programma già giovedì, da affrontare in trasferta. Allo stato attuale della situazione sarebbe il Venezia. In alternativa il Cittadella, che segue Forte e compagni a due lunghezze. Tutto dipenderà dall’esito del confronto diretto in programma sul campo della formazione di Venturato. Difficile comunque prevedere che le due squadre decidano di scannarsi, visto che poco o nulla cambia concludere la stagione regolare al quinto o al sesto posto. Tante ipotesi ma un dato di fatto inconfutabile: alla Spal serve almeno un punto in più rispetto a una tra Chievo e Brescia. Paradossalmente potrebbe bastare anche un pareggio, in caso di una sconfitta di una delle due avversarie dirette. Ovviamente follia pura sarebbe anche solo ipotizzare e pensare di speculare su tale evenienza. La Spal dovrà unicamente pensare a far bottino pieno con la Cremonese. Ci si chiede a chi si affiderà Rastelli, ex come Strefezza, mentre sul fronte opposto ci sarà Castagnetti. In particolare si profila l’interrogativo Berisha, accantonato a sorpresa a Reggio Emilia. Un’altra esclusione non pare prevedibile, considerate anche le motivazioni addotte dal tecnico spallino: “Ho voluto semplicemente -ha spiegato Rastelli- concedere al nostro portiere, che ha tirato a lungo la carretta, un pò di respiro”. Per il resto si pensa alla conferma del modulo del derby. Dopo le varie soluzioni provate, come da tempo poi si diceva, sembra essere quello con i tre centrali difensivi l’atteggiamento più confacente alla rosa biancoazzurra e sul quale pare giusto insistere fino al termine di questa stagione che ci si augura possa essere ancora lunga…

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