SPAL: in vista di Cremona, Clotet ribadisce che mai speculerà sul risultato

Per la sfida agli ex Castagnetti, Okoli e Sernicola, pronti al rientro Capradossi e Viviani, fondamentali per ritrovare equilibri, gioco e punti. Per Pepito Rossi decisioni nel corso della sosta


Dopo la sconfitta con il Perugia, dalla Spal è attesa una risposta agli interrogativi che si sono rincorsi in settimana, anche se nella valutazioni è doveroso ricordare che Capradossi, Viviani, Dickmann, Latte Lath e Seck sono stati costretti a guardare la sfida con la squadra di Alvini dalla tribuna.  A Cremona torneranno a disposizione i due perni di difesa e centrocampo e l’attaccante senegalese. Sarà quindi per Vicari e compagni un vero e proprio test, il cui esito è atteso da tutto l’ambiente. Più che il risultato la prestazione che la squadra saprà mettere in campo allo Zini dovrebbe far ulteriore luce sul valore dell’organico a disposizione di Clotet e di conseguenza, quante potranno essere le speranze di tenersi, fino al termine del campionato, a distanza rassicurante dalla zona calda. Di fronte la Spal avrà un avversario costruito per puntare alle primissime piazze che però, dopo un ottimo avvio, ha rallentato, come testimoniato dagli appena tre punti raccimolati nelle ultime quattro gare. Le maggiori difficoltà la squadra di Pecchia le sta incontrando, a dispetto di ogni previsione, nel reparto offensivo, nonostante nomi di lusso quali Buonaiuto, Baez, Ciofani, Di Carmine, Strizzolo e Zanimacchia. Sarà anche gara degli ex con, da una parte, Okoli, Sernicola, che stanno facendo molto bene, e Castagnetti e dall’altra Coccolo, e Colombo, che abile è stata la dirigenza spallina ad imporsi nella corsa, proprio con la società grigiorossa, per convincere il Milan far approdare a Ferrara. “Conosco bene la Cremonese -ha esordito Clotet alla vigilia della trasferta allo Zini-, l’anno scorso l’ho seguita con grande attenzione. Ho apprezzato l’ottimo lavoro di Pecchia, nel girone di ritorno, in particolare sul piano tattico. Sarà, per noi, la trasferta più impegnativa da inizio stagione”. -Potrete contare su rientri di peso…- “Sono ancora indisponibili Dickmann e Latte Lath, ma torneranno Capradossi, Viviani e Seck -ha puntualizzato l’allenatore della Spal-. Sono recuperi importanti, che possono darmi anche la possibilità di varianti tattiche. Devo fare attente valutazioni, considerando che la Cremonese lavora molto con i terzini. Desidero però anche mettere ben in evidenza che sono rimasto molto soddisfatto dalle prestazioni di chi ha giocato con il Perugia, in una partita che non abbiamo meritato di perdere. Il risultato è stato deciso dagli episodi. Non avessimo sbagliato il rigore o fosse stato convalidato il gol di Peda, saremmo qui a fare discorsi molto diversi. La serie B è un campionato particolarissimo. Si decide tutto nelle ultime otto giornate. Chi oggi è davanti può finire con il ritrovarsi in zona retrocessione e viceversa, inutile in questo momento guardare la classifica. Ci troviamo in linea con quanto richiesto dalla società: la salvezza. Tutto il gruppo ha gradito moltissimo gli applausi dei tifosi, nonostante la sconfitta, al termine della gara con il Perugia. E’ chiaro che l’ambiente sta apprezzando l’impegno del nostro presidente, che ha salvato questa società. Con una squadra giovane è determinante poter lavorare in serenità e dare ai ragazzi certezze. Per questo sono convinto che, cercando il risultato attraverso il gioco, centreremo il nostro obiettivo. Mai suggerirò ai miei giocatori di speculare sul risultato. Se con il Perugia ci fossimo messi tutti dietro e, possibilità da non escludere, avessimo subito il gol dell’1-2, oggi saremmo qui a dire che non dovevamo pensare solo a difenderci. Chiederò sempre alla mia squadra di giocare all’attacco. I ragazzi stanno seguendo queste direttive e perciò li ringrazio. Certo -non ha nascosto Clotet-, con il Perugia qualcosa non è andato come avrei voluto. Abbiamo perso le misure in mezzo al campo, concedendo troppo spazio alle ripartenze dei nostri avversari. E’ un aspetto su cui abbiamo ragionato e lavorato in settimana”. -La gara con il Perugia ha fatto pensare che Peda potrebbe trovare molto spazio,  che Mancosu necessità di ritemprarsi moralmente per il rigore sprecato e che Mora avrà ancora vita lunga a Ferrara- “Mancosu è persona e calciatore spettacolare -è prontamente intrvenuto il tecnico spallino-, si è assunto una grande responsabilità, in un momento difficilissimo della partita. Martedì, quando ci siamo ritrovati, abbiamo parlato. Ho notato in lui una grande serenità, confermata da come ha affrontato tutti gli allenamenti della settimana. Peda, tengo a precisare, l’ho sostituito perchè era stantichissimo. E’ un ragazzo giovane,  per la sua età a grandissime capacità di concentrazione e di leggere le situazioni, negli allenamenti e in partita. Qunado commette un errore si corregge immediatamente. Sta spendendo tanto, pure sotto il profilo mentale, per interpretare un ruolo per lui nuovo, anche in fase offensiva. Con il Perugia sono partiti dai suoi piedi i cross più pericolosi e non è stato casuale il trovarsi nella posizione per segnare il gol, che ancora non mi è chiaro se è stato giustamente annullato. Mora è vero, era finito un pò in disparte(Tarantino aveva data per certa la sua cessione a gennaio ndr), ma affrontando gli allenamenti con grande impegno, si è riguadagnato stima e fiducia. Mi ha fatto cambiare idea. Ora è in momento fisico straordinario, con le sue qualità e esperienza sta rivelandosi molto utile al nostro gioco”. -E Pepito Rossi?- “E’ arrivato discretamente allenato. Il programma -ha spiegato Clotet- che ha seguito, su indicazioni del nostro preparatore, ha tenuto conto del jet lag. Ha svolto due sedute in gruppo, poi ha lavorato per migliorare le prestazioni fisiche e arrivare all’intensità cui noi siamo abituati. Sul piano tecnico confermate tutte le sue doti. Le due settimane che coincidono con la sosta saranno determinanti per prendere decisioni, che devono essere condivise”.
Tornando alla stretta attualità, ovvero alla gara di Cremona, sembra capire che Clotet inzialmente si affiderà a Seculin; Peda, Vicari, Capradossi, Tripaldelli; Esposito, Viviani, Mora; Mancosu; Melchiorri, Colombo. Pecchia, che raramente fa trapelare le sue scelte, dovrebbe rispondere con Carnesecchi; Sernicola, Bianchetti, Okoli, Valeri; Valzania, Castagnetti, Fagioli; Zanimacchia, Di Carmine, Buonaiuto. Dirigerà Andrea Colombo, della sezione di Como. Fischio di inizio ore 14.00. Radiocronaca diretta su RadioInternational.

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