SPAL: a due facce

Grintosa. pimpante, efficace in casa, timorosa, impacciata, improduttiva in trasferta, ma non scordiamo che l’obiettivo è una tranquilla salvezza

Due vittorie, altrettanti pareggi al Mazza, tre sconfitte in trasferta, contraddistinguono il contraddittorio cammino della Spal nelle prime sette giornate di campionato. Le spiegazioni ci sono. La squadra di Clotet è ancora un laboratorio. Il tecnico catalano ha avuto la possibilità di lavorare con l’organico al completo solo a campionato inoltrato. Il gruppo è giovane e deve giocoforza pagare lo scotto dell’inesperienza, specialmente quando in trasferta si trova ad affrontare squadre imbottite di marpioni, capaci, una volta in vantaggio, di congelare la partita. Così è stato a Pisa, Reggio Calabria e Terni dove i biancoazzurri una volta sotto hanno fallito il tentativo di rimonta. Un importante segnale di inversione di tendenza lo si è però visto con il Parma, che poteva godere di un doppio vantaggio a meno di 10′ dalla fine. Vicari e compagni hanno avuto il grande merito di continuare a crederci e alla fine hanno raccolto i frutti della loro determinazione. Importante è risultata anche la spinta del Mazza. I tifosi stanno riassaporando la gioia di tornare “alla Spal” e affiancare quei ragazzi con le maglia biancazzurre, dopo alcune stagioni in cui era venuto meno lo spirito da loro giustamente auspicato, soppiantato dal costume imposto da un calcio, dove certi valori raramente si riscontrano nei giocatori, ormai concentrati quasi esclusivamente a curare gli interessi personali, scordandosi che gli stessi non dovrebbero prescindere da quelli delle società di appartenenza. La rivoluzione estiva, che ha prodotto tantissimi avvicendamenti nella rosa e all’arrivo di Pep Clotet, ha consentito di portare a Ferrara un gruppo di ragazzi che sta rendendosi conto che la Spal può essere un trampolino di calcio per la carriera, per questo spinto dal massima volontà di lavorare con grande determinazione. Discorso che, seppur con presupposti diversi, viste le prestazioni, calza a pennello anche per i pochi elementi rimasti in biancoazzurro. Poi c’è il valore aggiunto che si chiama Pep Clotet. Ancora è presto per dare giudizi definitivi ma, di sicuro, il tecnico catalano, sta facendo vedere un calcio innovativo rispetto a quello a cui, forse non solo a Ferrara, eravamo abituati. Ovvio che proprio le modifiche, non minimali, come quelle che sono emerse in queste prima parte della stagione possono portare a qualche scompenso. Il calcio che vuole Clotet è dispendioso, anche se con le cinque sostituzioni, può essere meglio sopportato. Sugli spalti ci si diverte, perché gli ingredienti per parlare del calcio che piace agli sportivi(occasioni e gol) non mancano. Non ci sono però solo rose e viole, ma anche qualche spina. Se si fa eccezione per la partita con il Pordenone, Thiam non è mai riuscito a mantenere la sua rete inviolata. Ecco uno degli aspetti su cui Clotet dovrà lavorare. Trovare i necessari equilibri per creare le condizioni per impensierire le difese avversarie ma, al tempo stesso, garantirsi una maggiore protezione alla porta della sua squadra. Il tecnico catalano è perfettamente cosciente della situazione, sa anche che dovrà individuare le strategie opportune per trovare con maggior continuità la possibilità di andare alla conclusione in zona calda. La Spal infatti è tra le squadre che sono andate in assoluto più volte alla conclusione, ma, nella stragrande maggioranza dei casi, da fuori area. L’interrogativo è: perché la squadra gioca con una sola punta, oppure a causa di movimenti ancora da perfezionare di chi si deve inserire a supporto di Colombo? Elementi su cui Clotet e il suo staff stanno lavorando, rivedendo e analizzando tutte le partite e i movimenti dei loro giocatori, che li staranno anche facendo soppesare se potrebbe essere il caso di prendere in esame la possibilità di qualche aggiustamento del modulo. La sosta sarà utile anche sotto questo profilo. Vedremo se ci saranno novità a Cittadella, dove la Spal dovrà fare di tutto per finalmente cancellare lo “0” nel bottino di punti conquistati in trasferta. Da questa eventuale inversione di tendenza dipende il futuro delle stagione dei biancoazzurri, in un campionato i cui valori paiono mediamente notevolmente superiori rispetto a quello della scorsa stagione e dove tutto è possibile, quanto imprevedibile. E’ comunque opportuno che Vicari e compagni pensino esclusivamente a mantenersi a rassicurante distanza dalla “zona rossa”, un obiettivo che dovrà essere considerato come un successo anche dai tifosi, che stanno dimostrando di avere percepito la realtà di una stagione che dovrà essere considerata come il trampolino di lancio per i programmi di Tacopina e soci destinati a diventare più ambiziosi nel torneo 2022/2023.

Un pensiero su “SPAL: a due facce

  • 06/10/2021 in 19:40
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    Apparentemente una Spal dal doppio volto,ma in realtà esclusa la gara di Reggio Calabria,dove è stato evidente la supremazia dei locali(anche se Pep ha dichiarato il contrario),a Pisa e Terni i biancoazzurri hanno decisamente fatto la gara,la percentuale di possesso ne è la evidente testimonianza.
    In realtà sono state perse queste due partite a causa di due episodi,a Pisa ha preso goal dopo 30 secondi e a Terni è evidente l’incertezza di Demba.
    Questa gran differenza tra casa e trasferta non è così marcata come gli altri anni,anzi,anche fuori casa la Spal gioca,ha idee,ha voglia ed entusiasmo,ha giovani che si giocano la carriera e sono consapevoli che hanno in mano il l loro destino.
    Piscopo,D’Orazio,Colombo e Trippaldelli solo per citarne alcuni sanno benissimo cosa si giocano in queste stagioni.
    La squadra corre,e lo fa bene,arrivano a fine gara ancora con più benzina degli avversari,questa è squadra che ha attribuiti.
    Il difetto?sono ragazzi giovani,inevitabile l’errore singolo o di gruppo, saremo destinati a soffrire per arrivare a salvarci.
    Una cosa sono certo,se a Gennaio si ritocca l’organico di due pedine allora potremmo davvero vederne delle belle e a quel punto,permettetemi,i playoff non sono una chimera e arrivandoci con entusiasmo,il finale potrebbe essere di gioia.
    Forza Spal

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