SPAL: a Pisa parte l’era Tacopina, senza Clotet

Il tecnico è squalificato, respinto il ricorso, dopo l’espulsione di Benevento, in panchina Escobar

Finalmente si parte e per la Spal, dopo otto anni di gestione Colombarini-Mattioli, inizia l’avventura della società targata Jote Tacopina, la prima proprietà straniera della storia biancoazzurra. Novità a 360° a partire dalla conduzione tecnica. “Siamo pronti -ha affermato Pep Clotet, che dovrà guardare l’esordio della squadra squadra dalla tribuna-, mi dispiace non poter essere in panchina. L’espulsione di Benevento è stata ingiusta, altrettanto la risposta negativa al ricorso. Non importa la mia assenza, l’importante sarà la mentalità della squadra. Spero di rivedere lo spirito della partita di Coppa”. -Tacopina ha già iniziato ad elogiarla, vede in Clotet il Ferguson della Spal- “Mi fa molto piacere -ha tenuto sottolineare il tecnico biancoazzurro-, ma queste affermazioni aumentano la mia responsabilità. Con il presidente mi confronto spesso, come con tutto lo staff tecnico. C’è grande sintonia. Farò di tutto per ripagare la sua fiducia. Con il suo arrivo c’è stata la possibilità di operare sul mercato. Sono arrivati giocatori importanti, altri potrebbero raggiungerci nei prossimi giorni. Le ultime ore del mercato, come in Spagna, possono portare tante novità. I ragazzi arrivati in questi giorni sono in buone condizioni e ben allenati. Tripaldelli è con noi da una settimana, Mancosu mi pare pronto, come Capradossi che però, in questa fase della preparazione non ha disputato amichevoli. Devono solo avere tempo per conoscere i compagni e i movimenti della squadra. C’è anche Zuculini, ma ne parleremo la prossima settimana”. -Tatticamente dove può meglio esprimersi l’ex capitano del Lecce?- “E’ un giocatore d’attacco -ha precisato Clotet- forse il miglior trequartista della serie B. Tra i giocatori, che agiscono alle spalle della punta, può essere quello che si inserisce con maggior continuità, dei tre il più offensivo. Ovviamente poi ci deve essere chi ha più compiti di copertura”. -Prima dei nuovi acquisti si ipotizzava obiettivo salvezza, ora si può alzare l’asticella?- “Voglio solo pensare alla partita di Pisa -ha prontamente risposto l’allenatore della Spal-, penso vedremo una gara interpretata dalle due squadre con grande intensità. I nostri avversari possono contare su un maggior amalgama, visto che hanno cambiato poco rispetto alla scorsa stagione. Hanno avuto anche la possibilità di allenarsi insieme molto più di noi. Il nostro obiettivo, e sarà cosi fino al termine della stagione, è di sfidare qualsiasi avversario a visto aperto, imponendo il nostro gioco. Mi pare la stessa filosofia del Pisa, per cui dovremo assistere ad una partita spettacolare. Per ora pensiamo alla salvezza. Nel nostro gruppo ci sono molti giovani, che potrebbero crescere cammin facendo, anche grazie all’apporto dei compagni con maggior esperienza, direi un giusto mix. Il nostro obiettivo non cambia: salvezza tranquilla”.
In attesa dell’ultima settimana di mercato, che certamente regalerà al tecnico catalano l’esperto Zuculini e i giovani, di scuola Atalanta, Da Riva(centrocampista) e Heindenreich(statuario difensore centrale), ma che proprio Clotet si augura possa portare a Ferrara anche due esterni per il reparto arretrato e soprattutto un uomo gol, all’Arena Garibaldi, dove in panchina, a impartire le direttive dell’allenatore catalano, ci saranno Alberto Escobar e Giorgio Zamuner, possibile vedere una Spal con Thiam; Dickmann, Vicari, Coccolo, Tripaldelli; Esposito, Vivian; Seck, Mancosu, Di Francesco; Colombo. D’Angelo, che a sua volta confida nell’arrivo di una prima punta, e dovrà rinunciare all’ex Di Quinzio, Beruatto e Siega, potrebbe rispondere con Nicolas; Berra, Hermannsson, Birindelli; De Vitis, Marin, Gucher; Sibilli, Marsura; Lucca. Dirigerà Giacomo Camplone della sezione di Pescara. Fischio di inizio alle ore 20.30. Radiocronaca su RadioInternational

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