SPAL-ALESSANDRIA 3-2

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Le reti di Giani, Personè e Berretti, proiettano i biancoazzurri al quarto posto

Con una prova di carattere la Spal ha messo sotto l’Alessandria, ma ancora una volta, nonostante due gol di vantaggio, con l’uomo in più, ha fatto soffrire fino all’ultimo secondo gli oltre tremila accorsi al Mazza per il match spareggio con lo squadrone piemontese. Gara che si apre con Cozzolino e compagni che dimostrano di essere animati dal desiderio di riscattare l’opaca prestazione con il Castiglione e immediatamente si fanno vivi con un’incursione di Capellupo che però non trova il tempo per la battuta a rete, dopo aver gettato lo scompiglio nell’area ospite. Arginato il furore agonistico dei ferraresi, l’Alessandria prende il sopravvento, specie a centrocampo, dove emergono le qualità e l’esperienza di Baiocco e Cavalli che, al quarto d’ora, mette al centro un pallone che Marconi, di testa indirizza vero Rantier che grazia Menegatti con una conclusione utile solo per far fare bella figura al numero uno emiliano. Con il passare dei minuti la Spal prende coraggio, spingendo sugli esterni con Lazzari e Sereni, mentre Personè, va su tutti i palloni, per tenere sotto pressione i centrali piemontesi ed al 27′ chiama in causa Poluzzi che rimedia, dopo aver smanacciato un tiro cross di Cozzolino, salvando sulla conclusione del numero nove di casa. I ferraresi insistono ed al 31′ colgono i frutti della loro pressione con Giani che gira di sinistro al volo un pallone servitogli da Sereni dalla bandierina. Troppa esultanza per gli uomini di Gadda che, alla ripresa del gioco, lasciano spazio alla costruzione della manovra dell’Alessandria che si conclude con Valentini, che, completamente libero, svetta a centro area e fa secco Mengatti, al quale non resta che prendersela, per l’ennesima distrazione dei compagni. A questo punto il match, anche perchè le due squadre danno la sensazione di annullarsi, con atteggiamenti tattici speculari, pare incanalarsi verso un pareggio che potrebbe star bene a tutti. Piani che saltano per l’Alessandria, che dal 42′ si ritrova in inferiorità numerica per il doppio giallo rimediato dall’ex Marconi nello spazio di una decina di minuti. Dopo l’intervallo, Gadda, che, dopo aver perso nel riscaldamento Lebran, deve rinunciare anche a Buscaroli, sostituito da Paloni, passa dal 5-3-2 al 4-4-2, mossa alla quale risponde d’Angelo, inserendo la seconda punta, Morga e passando alla difesa a 4. Era il tecnico spallino ad aggiudicarsi la partita a scacchi. Infatti, dopo una conclusione a fil di traversa di Rantier(‘9), per il resto piuttosto in ombra, la Spal, spinta all’assalto dalla sua curva, prende decisamente il sopravvento con Sereni a sinistra e Lazzari sul fronte opposto che imperversano, costringendo l’Alessandria quasi esclusivamente sulla difensiva, fino a capitolare al 28′ quando Cozzolino crossa per Lazzari che si vede negare il gol dalla traversa, che però regala a Personè un pallone solo da spingere in rete. Ospiti obbligati a sbilanciarsi e Spal che sfrutta gli spazi e pare chiudere i conti al 10′ dalla fine quando Berretti, da poco subentrato ad Arrigoni, prolunga di testa, con tempismo e precisione, un perfetto traversone del solito inesauribile Landi. Sembrache finalmente la squadra di Gadda possa gestire senza sofferenza la parte finale del confronto che però l’Alessandria riapre al 92’ con Valentini che, in mischia, trova il corridoio per battere per la seconda volta Menegatti. Rete numero 35 quella subita dal portiere spallino, a confermare le esagerate amnesie della retroguardia dei ferraresi che comunque alla fine portano a casa il preziosissimo successo, che li proietta a quota 36, con tre punti di vantaggio sul nono posto(Rimini) e possono festeggiare con il loro pubblico, che si conferma essere realmente il dodicesimo biancoazzurro in campo.

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