SPAL: Butelli paga le tasse di iscrizione, ma non presenta la fideiussione si preannuncia altra settimana di passione

Butelli ha provveduto ad inoltrare la domanda di iscrizione, corredata da assegni pari a 34.000 euro, dalla disponibilità del campo di gioco rilasciata dal Comune, a condizione che la Spal partecipi ad un campionato professionistico, ma non dalla fideiussione di 300.000 euro. Per questa, seppur andando verso un’ulteriore penalizzazione, avrà tempo sino a mercoledì. Il plico è però ampiamentissimamente (ci si passi il termine, ma è doveroso essere chiari) incompleto. Alla documentazione mancano gli attestati degli avvenuti pagamenti degli emolumenti a tesserati e dipendenti, versamenti Irpef ed Enpals a tutto il 30 aprile, condizione imprescindibile per ottenere il fatidico ok della F.I.G.. Non si tratta di una dimenticanza, bensì, allo stato attuale delle cose, di un’impossibilità, visto che, per quanto riguarda gli stipendi, Butelli ha provveduto solo fino al 31 dicembre e per il resto ha lasciato perdere dopo lo scorso 30 giugno, ovvero mancano all’appello circa 1.200.000 euro. La Covisoc, l’organo di vigilanza sui bilanci del calcio, in tempi brevissimi, comunicherà alla Spal di non poter accettare l’iscrizione, concedendo una proroga per regolarizzare la posizione che dovrebbe scadere non oltre il 7 luglio, ma farà partire l’ennesimo deferimento, che comporterà un’altra penalizzazione. Butelli ha quindi un’ulteriore settimana di tempo per evitare di macchiarsi del grave reato di essere il responsabile unico della caduta della Spal tra i dilettanti. Come sempre il patron della Trasea si trincera dietro un preoccupante e stucchevole silenzio, rotto solo da qualche proclama(vedi interviste post Foggia, Terni, Pavia, comunicato pubblicato sul sito lo scorso 16/6, infarcite da promesse costantemente disattese), volto quasi esclusivamente alla studio di strategie che principalmente puntano a salvaguardare i suoi interessi personali poi, eventualmente, a quelli della società biancoazzurra. Ora si apprende che ha deciso di prendere tempo fino a mercoledì, contando di disporre di un paio di alternative. Utilizzerà questi giorni per tentare, l’ennesima volta, di cedere il credito garantitogli dal fotovoltaico od, in alternativa, per proseguire nella trattativa con il gruppo rappresentato da Oreste Pelliccioni. Nella prima ipotesi si andrebbe avanti con Pozzi al timone della società e con Butelli che punterebbe quasi esclusivamente ad un ritorno economico, lasciando in ultimissimo piano gli aspetti tecnicosportivi. L’obiettivo sarebbe quello di far cassa con le cessioni di Arma, Laurenti, Agnelli e alcuni giovani per i quali si apriranno opportunità di mercato. Altri introiti sarebbero poi garantiti dal probabile massiccio utilizzo di fuoriquota ed a tutto ciò si aggiungerebbero i 600.000 euro della fideiussione dello scorso campionato  che verrebbe restituita una volta ottenuto l’ok per l’iscrizione. L’organico sarebbe poi composto quasi esclusivamente da prodotti del vivaio di ritorno, dopo esperienze tra i dilettanti,  ragazzi della Berretti e giovani in arrivo dalle minori di altre società. Poco da stare allegri, con anche l’obiettivo salvezza che potrebbe avere le sembianze di un miraggio. Potrebbe trattarsi anche di una soluzione temporale, in attesa, cammin facendo, di avviare una trattativa per la cessione delle quote azionare a campionato in corso, oppure attraverso un concordato preventivo per estinguere la procedura fallimentare, così da provvedere a stagione avviata anche a rinforzare adeguatamenta la squadra. In questo caso sarebbero sempre percorribili le strade Arslab, Tomasi ed anche quella Pelliccioni. A proposito il gruppo rappresentato dall’ex dirigente del Ravenna ha confermato a Butelli di essere più mai che interessato ad avviare concretamente la trattiva, anche ipotizzando una gestione almeno per un anno in affitto. I Romagnoli hanno chiesto tempo fino a mercoledì per completare la squadra e presentarsi con le carte in regola per siglare l’accordo. Mercoledì, proprio quando Butelli potrebbe avere lumi sulla cartolarizzazione(visti i precedenti difficile essere ottimisti ndr), potrebbe quindi essere la giornata decisiva, l’importante è che venga trovata una soluzione, auspicando che cessione o affitto ci si ritrovi con una gestione di ben altro stampo rispetto a quella che, probabilmente, mettendo insieme tutti gli elementi, che vanno dai risultati sportivi, alla parte economica, ai rapporti è risultata la peggiore nella storia della Spal…..

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