SPAL: arrivano Pinato e Vido, Seck al Toro, Seculin alla Pistoiese

Mercato chiuso, bilancio soddisfacente, anche se non  è arrivato il bomber

Nonostante la cessione di Seck al Torino, il mercato della Spal si è chiuso senza acuti, ma con un bilancio da considerare soddisfacente, sotto il profilo tecnico e ancor più su quello economico, dato che la società di Cairo si dice abbia garantito, per assicurarsi l’attaccante di origine senegalese, a quella di Joe Tacopina, bonus compresi, introiti attorno ai 4.000.000 di euro.
Tutti i reparti appaiono comunque migliorati. Nel gruppo portieri, una volta, dopo le ultime confortanti prestazioni, deciso di puntare su Thiam, ci si è comunque voluti cautelare con Alfonso, giocatore che conosce bene la categoria e sul quale c’è soprattutto il beneplacito di Venturato, che ha avuto modo di apprezzarlo a Cittadella e nel Pizzighettone. Sul fronte portieri si registra anche la cessione di Seculin alla Pistoiese.
In difesa l’innesto di Meccariello, garantisce quel tasso di esperienza e personalità che era parso costituire il tallone d’Achille dell’organico biancoazzurro. C’è anche la novità Almici, altro giocatore con anni di serie B alle spalle e che va a coprire, nel gioco delle coppie, la casella vacante sulla destra. Operazioni importanti, quanto necessarie, anche sotto il profilo numerico, considerate le problematiche fino a oggi emerse, quando un difensore titolare è stato costretto al forfait.
A centrocampo, sfumato il sogno Proia, che si è accasato al Brescia, l’ingaggio di Zanellato dovrebbe comunque garantire passo e inserimenti di cui si è sentita la mancanza nel girone di andata. Se confermerà quanto di buono di lui si diceva ai tempi delle giovanili del Milan, potrebbe diventare, anche in prospettiva, un elemento sul quale fare un importante affidamento. Il tempo per dimostrare quanto per lui era stato pronosticato non gli manca, deve ancora compiere 24 anni… Considerazioni molto simili a quelle che si possono mettere in campo per Pinato, 27 anni, pure lui ex giovanili rossonere. Più esperto del collega di reparto, con centocinquanta presenze in serie B, di cui oltre cinquanta a Venezia, dove ha avuto modo di valutarlo, evidentemente in modo positivo, Joe Tacopina. Coppia di mezzali pronta per giocarsi il posto con Da Riva e il neopapà Mora.
Sul fronte offensivo, oltre al ritorno di Finotto, ritenuto da Venturato ideale per la sua tipologia di gioco, nulla da fare per l’uomo gol. Tarantino, Zamuner e De Franceschi, una volta perfezionato il passaggio di Seck al Toro, si sono gettati a capofitto sull’ariete dell’Empoli La Mantia, con l possibilità di mettere sul piatto della bilancia, oltre a un gruzzolo pesante, Di Francesco, che Andreazzoli, sta apprezzando. Alla fine però con il giocatore e patron Corsi non è stata trovata l’intesa. La troika dirigenziale della Spal si era cautelata e ha chiuso la trattativa per Vido, altro elemento indicato da Venturato. Non è un vero bomber, solo in una stagione, quando vestiva la maglia del Perugia, è arrivato a quota dieci, per il resto la media è stata attorno alle cinque marcature. Evidentemente la Spal ha voluto assicurarsi un giocatore che potrà essere utile, con i suoi 25 anni, anche in futuro, visto che, tra gli attaccanti oggi in rosa, solo Finotto ha il contratto anche per la prossima stagione, anche se la sua posizione, come quella di Pinato, andrà riesaminata al termine del campionato, visto che entrambi sono arrivati a Ferrara in prestito, rispettivamente da Atalanta e Sassuolo.
Se consideriamo che l’obiettivo è la salvezza, la chiusura del mercato si può salutare con il sorriso sulle labbra. L’organico risulta migliorato. Delle squadre in lotta per evitare la retrocessione solo il Vicenza pare aver fatto un salto di qualità, ma si trova 11 punti sotto Vicari e compagni. Distacco che appare incolmabile. Qualche discreta operazione è stata conclusa dal Crotone, ma anche in questo caso parliamo di una squadra a -9. Se consideriamo che già prima di questa campagna acquisti e cessioni l’organico biancoazzurro appariva un gradino sopra le dirette rivali, possiamo affermare che Venturato, che è chiaro ha avuto un ruolo di primo piano nella scelta dei nuovi arrivati, dispone di tutto quanto necessario per un finale di campionato senza grandi apprensioni, con tutto il tempo per studiare le mosse da proporre a Joe Tacopina per, come da lui promesso, iniziare, dopo la prevista stagione di assestamento, ad alzare l’asticella delle ambizioni.

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