SPAL IN ATTESA DI CONOSCERE IL FUTURO DEL CALCIO

Rinvii per Champions, Europa League e Euro 2020. Possibile ripresa della serie A ad inizio maggio

Anche se il calcio, in questi giorni di grandi preoccupazioni, in primis per la salute, poi per l’economia globale, non può essere al centro dell’attenzione, le varie federazioni e leghe stanno provando a ridisegnare il futuro delle competizioni nazionali e internazionali. L’UEFA, seppur con notevole, quanto colpevole, ritardo, va verso lo stop per Champions e Europa League e sta orientandosi anche a posticipare di un anno gli Europei 2020. In seguito alle positività al Coronavirus riscontrate, dopo il tampone, cui si sono sottoposti Rugani(Juventus) e Gabbiadini(Sampdoria) i rispettivi compagni squadra e i giocatori di quelle affrontate negli ultimi quindici giorni, Inter e Hellas Verona, sono stati messi in isolamento. Per tutti allenamenti sospesi per due settimane. Impossibile quindi, indipendentemente dalle decisioni del Governo, ipotizzare una ripresa della serie A a inizio aprile. F.I.G.C. e Lega Calcio sarebbero orientate a far ripartire il massimo campionato nel week-end del 2 e 3 maggio e concluderlo con la disputa delle restanti dodici gare, senza dover ricorrere a scelte d’ufficio, impossibili da essere condivise da tutti, per stilare le classifiche atte a predisporre gli organici della prossima stagione. Una tempistica favorita dal rinvio di un anno delle fasi finali dei Campionati Europei. Per ora si tratta solo di una speranza, che se si dovesse concretizzare sarebbe accolta con grande soddisfazione perché prima di tutto significherebbe aver vinto la guerra con la pandemia. La Spal dovrebbe riprendere gli allenamenti domenica. Non è però da escludere, viste le indicazioni dell’Assocalciatori, che Di Biagio decida di prolungare il periodo di riposo, anche considerando che ormai è da escludere la ripresa del campionato ad inizio aprile. Non esistono problemi e timori per quanto riguarda i contatti dei giocatori della Spal con Rugani, visto che la gara con la Juventus è stata disputata il 22 febbraio, oltre il periodo di quindici giorni, previsto per l’incubazione della malattia.

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