SPAL: IN ATTESA DEI FATTI

Per ora solo voci, ipotesi, illazioni, ma il tempo per allestire un gruppo competitivo non manca


La campagna acquisti e cessioni in casa Spal deve ancora decollare. Sul fronte innesti la lista dei giocatori accostati alla società ferrarese supera abbondantemente la cinquantina e non ci meraviglieremmo se, da qui alla chiusura del mercato, si toccasse la tanta agognata, per i pensionandi, “Quota 100”. L’interrogativo è se ci se debba preoccupare. Difficile dare una risposta. Osservando il bicchiere mezzo pieno, se i nomi dei giocatori, specie nei ruoli fondamentali, in arrivo corrispondessero a elementi del potenziale di Brighenti, Brugman, Sala e Kragl, tanto per citare alcuni di quelli del listone, ancora potenzialmente raggiungibili, si potrebbe guardare al futuro con un certo ottimismo, se invece alla fine ci si ritrovasse con quella serie di elementi di secondo piano, anche per la serie B, a loro volta accostati alla società ferrarese, le preoccupazioni troverebbero una forte giustificazione. Si deve comunque partire da una certezza: senza cessioni non potranno esserci arrivi. I nomi dei giocatori, per motivi tecnici o finanziari, indesiderati, sono noti e molti. Non sarà facile trovare una collocazione per tutti, visto che la società non pare intenzionata a concorrere ai loro compensi, in caso di addii. Ecco che Zamuner non potrà cercare un regista se resterà Viviani, un difensore centrale se non si troverà un acquirente per Tomovic, o una mezz’ala senza la partenza di Castro, tanto per citare alcuni dei casi più eclatanti. C’è poi il discorso Berisha, qui il rischio è che i tempi per trovare squadra si prolunghino e sfuggano gli obiettivi, a partire da Carnesecchi. Ovviamente sarebbero tutti ben felici della permanenza a Ferrara del portiere albanese. Chissà, ma per ora è un sogno. Inutile fare anche ipotesi sull’arrivo di un attaccante da doppia cifra. C’è Paloschi, con un ingaggio pesante, per cui non ci saranno altri innesti di primo piano, anche perché, in cadetteria, l’ex punta dell’Atalanta, dovrebbe essere in grado di assicurare un bottino importante. Tra l’altro il suo contratto è in scadenza, per cui avrà tutti gli stimoli necessari per dimostrare di meritare ancora palcoscenici importanti. Salvo una sua, almeno in questo momento imprevedibile cessione, o cambiamenti di strategie societarie, non arriveranno bomber di primo livello. Marino avrà a disposizione oltre a D’Alessandro, Di Francesco, Floccari e Paloschi, un giovane, probabilmente di stazza, visto che in rosa non ci sono attaccanti di peso e, in certe circostanze, poter contare su chili e centimetri può far comodo. In poche parole, allo stato attuale delle cose la situazione non genera entusiasmo. Alla chiusura del mercato manca però un mese e passa e chi può escludere che Zamuner stia lavorando in silenzio, senza proclami, pronto a piazzare colpi importanti? Lo speriamo tutti….

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