SPAL-BASSANO 4-2 – VIDEO

Non c’era Varricchio, ci hanno pensato Landi ed i difensori Silvestri, Giani e Lebran a realizzare il poker che ha costretto alla resa la capolista e portare a quuattro i punti di vantaggio sulla nona, il Mantova

spal-foto-nuove-60E’ andato tutto come previsto. Spal e Bassano, hanno dato vita ad una sfida a visto aperto, condita di gol ed emozioni, con una sola eccezione, rispetto alle attese, la squadra ferrarese, priva del suo bomber Varricchio, capace di trovare quattro volte la via della rete, comunque al cospetto di un avversario che doveva fare i conti con una difesa priva, tra squalifiche ed infortuni, di quattro titolari. La capolista, conscia dei limiti dei componenti il suo reparto arretrato, partiva cercando di prendere il sopravvento con l’obiettivo di tenere il pallone il più lontano possibile dalla zona calda ed al 2′ sfiorava il gol con Iocolano, servito puntualmente da Furlan, che superava Menegatti, salvato dal palo. La Spal accusava il colpo ed appariva frastornata, in difficoltà nel trovare le posizione adeguate, dopo la scelta di Gadda di presentarsi con il 4-3-3. Con il passare dei muniti però i ferraresi, trascinati da un incontenibile Lazzari, prendevano coraggio, assumendo decisamente l’iniziativa. Al quarto d’ora su angolo di Paro, prolungato da Silvestri, andavano ad un passo dal vantaggio con una deviazione sottomisura di Cozzolino, fuori di un soffio ed al 28′ passavano, con Landi che concludeva un’azione corale con un diagonale da consumato attaccante. Il Bassano non ci stava e alzava il baricentro, esponendosi però alla ripartenze, in particolar modo di Lazzari, sul quale Maran, che probabilmente si sarà sognato tutta la notte il numero sette ferrarese, al 35′ era costretto ricorrere alle maniere forti, proprio a cavallo dell’area, prendendosi un giallo sacrosanto, ma tirando un sospiro di sollievo perchè il contatto veniva giudicato dalla terna fuori dai sedici metri giallorossi, tra le proteste dei padroni di casa che si riptevano furibonde 6′ più tardi in occasione del pareggio della squadra di Petrone. Azione da esaminare al microscopio, alla luce della nuove norme sul fuorigioco: angolo di Berrettoni, uscita di Menegatti, forse anche spinto, carambole, palla che viene indirizzata ad un metro dalla porta, dove, alle prese con due attaccanti veneti, c’è solo Giani, che tocca la sfera, che arriva a Iocolano, che la deposita in fondo alla porta. Visto che il portiere ferrarese era fuori dai pali e che, chi attacca, per essere giudicato in posizione regolare, deve ritrovarsi due difensori alle spalle, l’autore dell’1 a 1 ospite, può essere ritenuto in gioco solo se l’arbitro ha ritenuto volontario l’intervento del numero tre di Gadda. Questa l’unica giustificazione alla decisione di Ros di indicare il centro del campo. Passano 3′ e il fischietto di Pordenone finisce ancora sul banco degli imputati, dopo aver annullato una rete di Silvestri su un angolo di Paro. Nella circostanza però Ros pare meritare l’assoluzione. Squadre che vanno al riposo tra le bordate di fischi del pubblico del Mazza che, in apertura di ripresa deve accettare il giallo sventolato a Cozzolino che, diffidato, salterà la trasferta di Sassari. Quella tornata in campo dopo l’intevallo è però una Spal animata dal fermo intento di fare bottino pieno ed al 10′ centra l’obiettivo. Angolo di Paro, tuffo vincente di Giani, che bagna il esordio al Mazza, con il gol. Replay al 18′. Ancora dalla bandierina l’ex juventino e questa volta tocca Silvestri svettare e costingere alla terza resa Rossi, che si deve inchinare per la quarta volta, sempre su azione che prende il via dal corner di Paro, che favorisce la sforbiciata di Silvestri che trova pronto al tocco vincente Lebran, che non vuol essere da meno di Giani, nel pomeriggio della sua prima dinanzi ai suoi nuovi tifosi, che stanno assicurando un importante, se non addirittura determinante, apporto nella corsa della squadra di Gadda verso la Lega Pro unica. E in occasione delle reti ferraresi sono i giocatori ospiti a prendersela con Ros, lamentando spinte in area, di quelle comunque che se ne contano a decine nel corso di ogni partita. Gara quindi chiusa, anche se resta lo spazio per la rete di Maistrello, liberato solo davanti a Menegatti, dal preciso tocco filtrante dell’ex Berrettoni. Poi solo attesa per la festa dei biancoazzurri con il loro pubblico, ancora più giustificata apprese i risultati che arrivano dagli altri campi, che consentono alla Spal di salire al quinto posto, ma, sopprattutto, di portare a quattro punti il vantaggio sul Mantova, attualmente in nona posizione. Nel dopo gara il presidente Mattioli ha conjfermato l’imminente arrivo del mancino Sereni dal Rimini, di un centrocampista ed una punta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *