SPAL: battere il Crotone, per non correre rischi

Se non arriverà la vittoria pericolo play-out in avvicinamento. Molti rientri rispetto alla trasferta di Lecce

A qualsiasi costo deve arrivare quella vittoria interna che manca dal 5 a 1 rifilato alla Ternana il 22 febbraio, cui hanno fatto seguito, al Mazza, due sconfitte e altrettanti pareggi. Un misero bottino, anche per una squadra il cui unico obiettivo rimasto è la salvezza. Un cammino da retrocessione a cui, per tenere lontano tale rischio, dovrà giungere un’immediata inversione di tendenza. Anche alla luce dell’inaspettata vittoria, nel recupero di giovedì, del Cosenza sul Benevento, è indispensabile rispedire in Calabria a mani vuote il Crotone, che in trasferta, non ha mai vinto e ha sempre subito gol negli ultimi ventun turni. In caso contrario, considerando l’ostico calendario, si potrebbe aprire un finale di stagione a alto rischio. “Sicuramente -non ha nascosto Venturato, nel presentare la partita di lunedì- si tratta di una gara importantissima, anche perché si avvicina la conclusione della stagione. Dovremo affrontarla con la mentalità che ha sempre contraddistinto le nostre prestazioni, che sul piano del gioco mi hanno sempre soddisfatto, meno su quello dei risultati, aspetto che mi infastidisce”. -Cosa è mancato?- “Viene spontaneo affermare -ha prontamente risposto l’allenatore della Spal- che abbiamo subito troppi gol e sprecato tante opportunità per realizzarne. Diciamo che, in particolare, avremmo dovuto essere più concentrati in fase difensiva”. -Arriverà un Crotone all’ultima spiaggia, obbligato a vincere. Costretto a sbilanciarsi. Un vantaggio per la Spal che potrebbe avere più spazi?- “Il Crotone è squadra che ha una sua identità -ha tenuto evidenziare Venturato- nei due periodi della gestione Modesto, ha sempre giocato un calcio propositivo. Avversario che non dobbiamo assolutamente sottovalutare”. -I tifosi, nonostante solo tre vittorie al Mazza, hanno assicurato che saranno al fianco della squadra- “Mai avuto dubbi -ha sottolineato il tecnico spallino-, nel corso di questa stagione ho avuto conferma delle impressioni ricavate nelle varie occasioni in cui avevo avuto l’occasione di arrivare a Ferrara da avversario. Nonostante le rare soddisfazioni di questa stagione ci hanno sempre sostenuto. E’ un aspetto ben chiaro anche a tutta la squadra. Dobbiamo solo ringraziarli”. -Capitolo formazione, chi tornerà a disposizione dopo i tanti forfait di Lecce?- “Ci saranno tutti i reduci da influenza -ha precisato Venturato-, hanno tutti recuperato senza problemi e ripercussioni, anche se Meccariello ha accusato qualche difficoltà in più dei compagni, pure lui è comunque disponibile. Anche Rossi è pronto. Non accusa più problemi alla schiena. A Lecce non c’era perché anche lui bloccato dalla febbre. Oltre a Mora squalificato, non ci sarà D’Orazio alle prese con un problema muscolare. Dispiace non poter contare per questo finale di campionato su Viviani. Troppo dolore alla caviglia. Non poteva allenarsi, per cui, in accordo con lo staff medico, è stato deciso di intervenire, prima possibile, chirurgicamente, in modo da poter contare sulla sua disponibilità all’inizio della prossima stagione”.
Alla luce delle parole di Venturato, si potrebbe quindi vedere una Spal con Alfonso; Dickmann, Vicari, Capradossi, Celia; Da Riva, Esposito, Zanellato; Mancosu; Melchiorri, Colombo. Modesto, che sa avere un solo risultato a disposizione per arrivare a giocarsi la salvezza ai play-out, che tra l’altro, oltre a Giannotti, dovrà rinunciare per squalifica a Golemic, uomo guida del reparto arretrato, potrebbe affidarsi a Festa; Nedelcearu, Canestrelli, Cuomo; Mogos, Estevez, Awua, Schnegg; Kone; Marisa, Maric. Fischio di inizio alle ore 12.30 dell’espertissimo Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia. Radiocronaca diretta su RadioInternational.

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