SPAL batti la Sampdoria e festeggi

Con la vittoria la salvezza è assicurata, nonostante la sconfitta a Torino

La Spal è tornata da Torino a mani vuote, resta a 35 punti, sarebbe salva, trovandosi al terz’ultimo posto in compagnia del Crotone, in vantaggio nei confronti diretti con la formazione di Zenga. A 90’ dalla fine del campionato tutto può ancora succedere, ma Antenucci e compagni hanno il destino nelle loro mani. Se avranno la meglio sulla Sampdoria, qualsiasi combinazione si verificherà, saranno salvi. Avrebbero potuto festeggiare con una settimana di anticipo se la gara sul campo del Torino fosse terminata con il risultato del primo. Un 1 a 0 meritato, perché la Spal era presentata con il giusto piglio, imbrigliando Lajicic e compagni, pronta a ripartire con Costa e Grassi, che al 22’ piazzava un rasoterra dalla distanza che si infilava a fil di palo, alla destra di Sirigu. Il Torino non appariva avere forze e idee per mettere in difficoltà la difesa di Semplici, che chiudeva tutti i varchi, ben protetta da Everton Luiz e quando al 41’ Ansaldi trovava il corridoio per puntare verso la porta ferrarese ci pensava Gomis ad alzare la saracinesca. Botta e risposta ad inizio di ripresa. Al 6’ ancora Gomis protagonista, respingendo un colpo di testa a botta sicura di Belotti, imitato da Sirigu spettacolare nell’evitare il colpo del ko, su deviazione aerea di Cionek. Era un Torino animato da uno spirito diverso rispetto a quello del primo tempo, ma la svolta arrivava quando Mazzarri inseriva Berenguer per Ansaldi. Proprio il nuovo entrato, al 17’, con un gran destro dalla distanza, timbrava la traversa di Gomis. Le incursioni dell’ex Osasuna e di Ljajic non trovavano ostacoli nella zona di Schiavon e Cionek e proprio loro costruivano l’azione che si completava con l’assist del centrocampista serbo per la decima rete stagionale di Belotti. Un gol che galvanizzava i granata, mentre gli uomini di Semplici, accusavano il colpo. Arretravano sempre più il baricentro. Alle soglie della mezz’ora Jago Falque seminava gli avversari come birilli e, dopo aver superato anche Gomis, si vedeva negare il gol da Salamon, appostato sulla linea di porta. Semplici provava a correre ai ripari, inserendo Floccari per Paloschi, poi Schiattarella per Grassi, ma le mosse non sortivano gli effetti auspicati dal tecnico biancoazzurro, anche perché i suoi ragazzi erano in vistoso debito di ossigeno. Il Torino proseguiva nella sua spinta. Al 43’ Belotti approfittava di un pasticcio di Cionek e Everton Luiz, che gli regalavano il pallone all’autore del pareggio, pronto a pescare De Silvestri, ad un passo dalla porta di Gomis, tempestivo e preciso nel piazzare la stoccata del sorpasso. Semplici giocava anche la carta Bonazzoli, per tentare il disperato arrembaggio finale. All’ultimo assalto, mischia gigantesca ed entrata da dietro, sui talloni di Felipe, di Moretti. Tutti a guardare Mariani, che era due passi dall’episdio e decideva di sorvolare, come i suoi colleghi alla VAR. Inutili le vibranti, quanto, anche una volta riviste le immagini in TV, giustificate proteste degli spallini, che portavano solo all’espulsione di Semplici e all’ammonizione di Salamon, che salterà per squalifica, come Cionek ed Everton Luiz la gara con la Sampdoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *