SPAL – BOLOGNA: difficile prevedere spettacolo in campo, per il peso dei punti in palio. Respinto ricorso Chievo

Al contrario di quello che si profila sugli spalti del Mazza dove saranno protagonisti i tifosi pronti a regalare emozioni forti


Ormai ci siamo sta per giungere il momento di Spal-Bologna, gara per mille e più ragioni a Ferrara attesa spasmodicamente, nonostante in questo lungo periodo di estenuante pausa spesso i fari sono stati puntati più sul mercato che sul derby. Una campagna di riparazione che fino ad oggi ha portato a Ferrara unicamente Viviano, che pare in vantaggio su Gomis, altro ex rossoblu, per difendere i pali della porta biancoazzurra per sbarrare il passo a Santander e compagni, in una Spal che Semplici dovrebbe presentare con il ritorno di Lazzari, la conferma della difesa e l’inserimento in regia di Valdifiori. Tornando al mercato, oltre alle partenze di Vitale, Everton Luiz, Esposito e Thiam, si registrano le rescissioni di Djourou e Murano. Tutto si deciderà negli ultimi dieci giorni e forse nella settimana che porterà dal derby di Parma, al match interno con il Torino. Probabili altri addii, quasi certi quelli di Milimkovic Savic e Viviani, possibili quelli di Schiattarella e Simic. Serviranno poi alternative, specie in difesa e centrocampo. Decine i nomi o forse proprio i candidati individuati da Vagnati, obiettivi per un motivo o per l’altro anche sfunmati con il passare dei giorni. In lista restano per la difesa Andreolli e Peluso, per il centrocampo Cigarini e Murgia, con il jolly Giaccherini, sempre i cima ai desideri spallini, il cui destino è legato all’evolversi delle situazioni in casa Chievo e la partenza del quale potrebbe avvicinarsi dopo che il ricorso, avverso alla penalizzazione di tre punti, è stato definitiva respinto. Da qui al 31 gennaio tutti gli scenari potrebbero però mutare. Viviano a parte, per ora gli unici arrivi a Ferrara sono giovani destinati a rinforzare la Primavera di Cottafava, in corsa proprio con il Bologna per il salto categoria e sabato, alle 14.30, al Centro G.B. Fabbri, impegnata nell’anticipo della sfida in programma domenica, alle 15.00, al Mazza. Tornando al derby con la squadra di Inzaghi, Spal alla caccia di quel successo che nel suo stadio ormai sembra essere diventato un tabu, visto che, in quello che nella stagione passata era stato definito, a giusta ragione, il “fortino biancoazzurro”, in questo campionato è arrivata una sola vittoria, che risale al 17 settembre, 2-0 sull’Atalanta. Di fronte ci sarà un Bologna rinforzato dagli innesti di Soriano e Sansone, ma con l’acqua alla gola ed in situazione psicologica indiscutibilmenete peggiore rispetto a quella di Antenucci e compagni che si ritrovano un vantaggio di quattro punti che, per squadre rispettivamente a quota 13 e 17, non sono cosa di poco conto. Sarà una partita che si giocherà quindi anche sul filo degli equilibri mentali, con la sensazione che chi ne dovesse uscire con le ossa rotte finirebbe con il dover affrontare la successiva parte della stagione in salita, molto probabilmente ritrovandosi a giocarsi il quartultimo posto fino all’ultima giornata, con l’Empoli, più che con chi, dopo il derby, uscirà con il sorriso dal Mazza. Derby che quindi dovrebbe vedere in campo due squadre il cui obiettivo primario sarà quello di non concedere spazi e opportunuità all’avversaria, cercando di sfruttare distrazioni o amnesie altrui. Detto ciò, sarebbe da ipotizzare un segno “X”, ma il calcio è unico perchè i pronostici vengono spesso sovvertiti. Un certezza però c’è, gli spalti del Mazza regaleranno un’atmsofera invidiabile, con i tifosi della Spal che stanno da giorni lavorando per mettere in scena uno spettacolo degno degli stadi d’Oltrenmanica, come strutturalmente è unanimemente riconosciuto essere diventato il Mazza. Nel frattempo sono 4.999 i biglietti venduti, di cui 1.490 nel settore ospiti.

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