SPAL: Butelli le prova tutte, ma poi che squadra farebbe?

Cesare Butelli sta cercando di evitare il fallimento ed anche di iscrivere la squadra. La strategia del patron del Trasea, illustrata anche al Sindaco, è di ottenere dai creditori la possibilità di prolungare i tempi dei pagamenti, garantendo loro, prima delle decisioni del giudice Giusberti, attorno al 20% delle loro spettanze, con la promessa di provvedere al saldo in tempi ipotizzabili in circa un anno. Butelli avrebbe anche chiesto al primo cittadino dilazioni per il pagamento del debito ICA, la cui riscossione è però stata affidata dal Comune ad uno studio legale, che procede in autonomia,  e la concessione di utilizzo dello stadio, che dovrebbe essere depositata in Lega per ottenere l’iscrizione, operazione in merito alla quale Tiziano Tagliani si è riservato ogni decisione dopo l’udienza in tribunale di mercoledì. L’azionista di maggioranza della Spal sostiene che, attualmente, in virtù dell’accordo con il Gioiello, relativo alla cessione delle competenze del fotovoltaico, disporrebbe delle risorse necessarie per soddisfare coloro i quali hanno presentato istanza di fallimento nelle quantità sopraindicate e per perfezionare l’iscrizione della squadra al campionato.  A questo punto si tratterà di verificare quali saranno le reazioni dei creditori e del giudice, dinanzi al quale Butelli aveva sottoscritto un atto in cui si impegnava a saldare tutti i debiti entro il 15 giugno. Difficile prevedere le decisioni di Giusberti, mentre è certo che, qualora il patron della Trasea riesca a centrare il suo obiettivo, i dubbi sul futuro tecnico e patrimoniale della Spal resterebbero sempre forti, essendo chiaro l’intento societario: incassare il più possibile dal fotovoltaico, dalla cessione dei giocatori e puntare ai contributi federali, garantiti dall’utilizzo dei giovani, lasciando in coda a tutto gli aspetti sportivi.

One thought on “SPAL: Butelli le prova tutte, ma poi che squadra farebbe?

  • 18/06/2012 in 16:56
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    Ma basta ! spero che i creditori non si facciano prendere per i fondelli da questa società di ciarlatani e spero, soprattutto, che il Sindaco, una volte per tutte, decida di non concedere lo storico Stadio ad una Società che, con il calcio, non ha davvero nulla a che fare.

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