SPAL-CARRARESE: 0-2(20′, 55’Merini)

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Buon avvio , subito il gol, notte fonda

SPAL 0
CARRARESE 2
MARCATORI Merini al 20′ p.t. e al 10’ s.t.
SPAL (4-3-3) Menegatti 5; Lazzari 6,5, Aldrovandi 5,5, Gasparetto 5, Giani 5; Gentile 5,5 (dal 30’ s.t. De Cenco 5,5), Togni 5, Filippini 5,5; Di Quinzio 6, Fioretti 5 (dal 24’ s.t. Germinale 5), Finotto 5. (Albertoni, Capece, Landi, Legittimo, Silvestri). All. Semplici 5.
CARRARESE (4-3-1-2) Calderoni 6; Berra 6,5, Sbraga 6,5, Teso 6,5, Gorzegno 6 (dal 43’ s.t. Lancini s.v.); Brondi 6, Castagnetti 6,5, Pedone 5,5 (dal 24’ s.t. Galli 6); Belcastro 7 (dal 35’ s.t. Gherardi s.v.); Cellini 6, Merini 7. (Zanotti, Benassi, Ademi, Di Nardo). All. Remondina 7.
ARBITRO Luciano di Lamezia Terme 6.
NOTE paganti 1.033, abbonati 1.737, incasso non comunicato. Espulsi Filippini al 38’ e De Cenco al 45’ s.t; ammoniti: Pedone, Castagnetti, Gentile, Belcastro. Angoli 8-5.
Anche con Semplici in panchina prosegue il momento nero della Spal, alla quarta sconfitta consecutiva. Discreta la partenza della formazione ferrarese, che ci provava specie sulla destra con Di Quinzio e Lazzari che al 6′ penetrava in area, ma si trovava la strada verso il gol sbarrata da un provvidenziale intervento di Teso. Il 4-3-3 disegnato da Semplici pareva garantire, anche se Fioretti e Finotto non parevano in grande giornata, maggior efficacia al gioco offensivo per garantire quel gol trovato solo un volta nelle ultime sei giornate, ma un pasticcio di Gasparetto e Menegatti, che al 20’ favorivano un tocco di Belcastro per l’1 a 0 di Merini, spianava alla Carrarese la strada verso il terzo successo esterno stagionale. Per Spal, per tutta la stagione mai in grado di rimontare, mazzata più pesante non ci poteva essere. Tutti i segnali incoraggianti affiorati in avvio di gara si dimostravano effimeri e prima dell’intervallo solo una punizione di Giani, che comunque spediva il pallone oltre la traversa, impensieriva il per il resto inoperoso Calderoni, mentre sul fronte opposto, al 44′, Menegatti doveva superarsi per mettere in angolo un insidioso rasoterra di Gorzegno. La musica non cambiava nella ripresa. Spallini con le idee sempre più confuse e Carrarese che, anche grazie ad un pizzico di buona sorte, raddoppiava al 10′ quando su una verticalizzazione di Belcastro, Merini si ritrovava solo davanti a Menegatti, liberato da una carambola su Togni. Spal definitivamente alle corde, che, a confermare nervosismo e poca serenità, chiude in nove per le espulsioni di Filippini e De Cenco e precipita a soli tre punti dalla zona play-out, con tanti interrogativi all’orizzonte. I primi a porseli sono il nuovo allenatore e lo staff dirigenziale al completo in vista del mercato di gennaio. Quelli che dovevano essere gli uomini della spina dorsale Gasparetto, Togni, Germinale non stanno rispettando le attese, mentre il credo calcistico di Semplici appare di tutt’altro stampo rispetto a quello di Brevi, ovvero da un calcio muscolare si dovrebbe passare ad uno in cui si vorrebbe privilegiare la manovra rapida e con maggior fantasia, gioco per il quale servono alcuni attori che sembrano latitare nell’organico della Spal odierna, che ha fatto perdere la pazienza anche alla maggioranza dei suoi tifosi, come testimoniato dalla presenze sugli spalti del Mazza che continuano a calare e dalla contestazione che ha accompagnato Giani e compagni all’uscita dello stadio. Ritrovare il feeling tra squadra, sportivi e ambiente tutto sarà fondamentale. Ognuno ci dovrà mettere del suo per evitare di correre il rischio di gettare al vento tutto quanto costruito da un anno e mezzo a questa parte. Ipotesi che nessuno vuole nel modo più assoluto prendere in considerazione.

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