SPAL: in caso di retrocessione senza giocare, ricorsi su tutti i fronti

La Società garantisce continuità al progetto e farà di tutto per assicurare un futuro sereno e ambizioso

colombarini mattioliC’era attesa per la conferenza stampa in casa Spal, cui hanno partecipato, in rappresentanza della società di via Copparo, Simone Colombarini e Walter Mattioli.
Il primo a prendere la parola è stato il presidente che ha affrontato il tema eventuale ripresa: “Noi siamo pronti, attendiamo il decreto e rispetteremo il protocollo. I giocatori stanno allenandosi individualmente nelle rispettive residenze. Per iniziare servono i tamponi che non sono disponibili, anche perché non dobbiamo essere privilegiati. Ho ancora qualche dubbio sulla ripresa, visto che qualche caso è già emerso. Se ci saranno le garanzie per le circa sessante persone, che saranno chiamante a lavorare e andranno in un hotel blindato già individuato, siamo pronti”. Poi il patron sulla pianificazione. “Si parte dagli scenari peggiori possibili, ma oggi ci sono tante incognite, a partire dalla categoria e su come finirà questo campionato sul piano patrimoniale. La retrocessione sarebbe pesantissima economicamente. Se dovessimo ripartire dalla B punteremo in alto, una situazione che però sarebbe molto pesate. Sul nuovo D.S.. “Non abbiamo fretta, stiamo valutando il personaggio giusto per sostituire Vagnati. Deve essere un giovane , che abbia già vissuto questo mondo. Abbiamo vari candidati -ha precisato Mattioli- oggi ci dobbiamo confrontare con problemi più pressanti. I nomi non mancano, vogliamo un ragazzo entusiasta, come è stato Vagnati”. “Come è stato per Lazzari -ha poi proseguito il patron- oggi migliore ala destra della serie A, anche per Vagnati è arrivata un’offerta di una società con altre ambizioni rispetto alla Spal, ci può stare abbia maturato questa scelta”. Su altri dirigenti, Specchai, Andreini, Bernardelli, che sembra possano essere in partenza… “Può succedere -ha evidenziato Mattioli- si era creato un bel gruppo, giusto essere ambiziosi. Voglìo che a Ferrara resti solo chi è stimolato a lavorare per la Spal e la ami come noi. Da professionista non voglio trattenere nessuno”. Sugli abbonati. “Attendiamo indicazìoni dalla Lega. L’intenzione è creare un voucher che potrebbe essere utilizzato per le prossime partite o acquisti di materiale. Tecnicamente difficile ipotizzare, come qualcuno ci chiede, di pensare alla beneficenza. Discorso analogo anche per chi (aziende), non potrà usufruire quanto concordato”. Su Di Biagio. “Lo staff e il tecnico hanno portato qualcosa di diverso. Possiamo dire che ci sono i presupposti per continuare- ha sottolineato Simone Colombarini- in entrambe le categorie”. Accordi sugli stipendi. “Abbiamo parlato con una rappresentanza dei giocatori che ha sempre dimostrato interesse a venire incontro agli inteessi della società. Diciamo che siamo su una buona strada per trovare un’intesa, ma ci sono tante ipotesi condizionate da come potrà terminare la stagione”.

Fares e Floccari“Se saremo in A potremmo limitare le partenze importanti. Parlando con Floccari mi pare aver intuito abbia ancora desiderio di giocare. Posso dire, che a breve, non prevedo per lui un futuro dirigenziale. Anche se non c’è Ds, il il Presidente lavora, i contatti -ha affermato Mattioli- le amicizie, la conoscenze in questo mondo non mi mancano”. Situazione riscatti da esercitare? “A parte quelli in scadenza i giocatori sono tutti di nostra proprietà. Restano da definire alcune posizioni -. Su Reca abbiamo il diritto di riscatto e l’Atalanta il  controriscatto, su Letica c’è l’obbligo. Per quanto riguarda Bonifazi e Castro l’obbligo è solo nel caso in cui giochino una partita dopo l”1 aprile”. Sulla Società. “Per ora non sono pervenute  proposte. -ha ribadito con determinazione il Patron-. Se c’è qualcuno che ci vuole affiancare e desidera contribuire alla crescita siamo disponibili”. Futuro campionato. “Tutto è possibile -ha puntualizzato il presidente-, posso dire che se dovessero provare farci retrocederci senza giocare, presenteremmo ricorsi in tutte le sedi possibili. Sono convinto che se torneremo in campo, avremo tante possibilità di salvarci, molte più di altre squadre”. “Noi vorremmo riprendere, mi piace poco sentire dire -è intervento Simone Colombarini- che il calcio è miliardario, ma questo vale per pochi. E’ chiaro che se si tornerà in campo dovrà essere fatto in assoluta sicurezza, per questo stiamo lavorando”. Stadio: “Abbiamo rispettato -ha precisato Mattioli- tutte le prescrizioni, c’è qualche lavoro da fare, come la recinzione esterna. Attendiamo solo la chiusura di tutta la vicenda”. Sponsor: “Se si riprenderà a giocare non dovrebbero esserci problemi-ha detto Simone Colombarini- per il futuro vedremo, speriamo che gli imprenditori ci stiamo vicini, sappiamo non sarà facile, con il nostro Direttore Commerciale lavoreremo per predisporre interessanti proposte e budget. C’è una certezza -ha concluso il Patron- i nostri tifosi possono stare tranquilli, la Famiglia Colombarini garantirà solidità e serenità al futuro della nostra Spal”.

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