SPAL: che delusione

Unica consolazione lo “0” della concorrenza


Doveva essere la partita della svolta, o almeno quella che avrebbe dovuto dare qualche cenno di cambiamento, invece con il Cagliari tutto è rimasto ancorato alle speranze di chi confida in quello che pare sempre più un miracolo. A voler essere essere benevoli si potrebbe dire che non si sono registrati passi avanti. Non si è visto un barlume di gioco. E’mancata quella forza, anche mentale, che dovrebbe accompagnare chi sa che si sta giocando tutto. Anche le scelte di Di Biagio non sono parse tra le più azzeccate. Insomma, senza voler tornare ai discorsi e ai timori all’ordine del giorno fin da inizio stagione, quasi impossibile trovare segnali positivi e attenuanti, se non la serie di infortuni, non ultimi quelli di Berisha e Di Francesco. Gli unici sorrisi li hanno regalati le rivali dirette, Lecce, Genoa e Sampdoria, tutte uscite dal primo turno completo post lockdown a mani vuote. I punti da recuperare restano quindi sette, ma con una gara in meno e con la Spal che ha sprecato una di quelle opportunità che non doveva assolutamente lasciarsi scappare. Ormai non ci sono più prove d’appello. Tutto si deciderà nelle prossime cinque partite, la trasferta a Napoli, la sfida al Mazza con il Milan e trittico di confronti diretti in casa Samp, a Ferrara con l’Udinese e ancora a Marassi con il Genoa. Se non si farà bottino pieno nei tre spareggi, proprio non si vede come si potrà continuare a sperare, se poi dovesse arrivare qualche punto tra il match del San Paolo e quello al Mazza con il Milan, cambierebbe il mondo. Purtroppo però, anche alla luce di quello che si è visto con il Cagliari servirebbe un vero e proprio miracolo. Dato che siamo in zona, domenica una visita a San Gennaro sarà opportuno programmarla…

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