SPAL – CITTADELLA 2 – 1: le voci dei protagonisti – VIDEO

Francesco Colombarini, Mattioli, Semplici,Giani, Zigoni. La festa del Mazza

La capolista Spal reduce da un poker di vittorie consecutive, se la vede con un Cittadella che ha fatto bottino pieno in quattro delle ultime sei gare disputate. Squadre che non amano il pareggio, dieci in totale per i ferraresi, appena sei per gli ospiti e alla fine Giani e compagni si impongono 2-1.

Ampio turn-over su entrambi i fronti, anche per i tanti problemi di organico. Semplici deve fare i conti con la squalifica di Bonifazi e i guai fisici di Schiattarella e Vicari, che trovano posto in panchina, mentre sono del tutto out Floccari, Pontisso, Costa e Silvestri. Venturato non può contare su Benedetti, Iunco e Arrighini. Confermati gli assetti tattitici, Spal 3-5-2, Cittadella 4-3-1-2.

Nel primo tempo, almeno fino alla mezz’ora, è il Cittadella, che colleziona sei angoli, a fare la partita, con Chiaretti, che opera sulla trequarti, e la coppia d’attacco Strizzolo-Vido, che non danno punti di riferimento agli avversari, costretti costantemente nella loro metà campo. Per Meret però un solo pericolo sulla botta ravvicinata di Strizzolo, che al 17′ il portiere della capolista alza oltre la traversa. Solo al 35′ si fa viva la Spal, con Antenucci che chiama in causa Alfonso con un debole rasoterra dal limite. Alle soglie del riposo incursione di Lazzari, che per la prima volta trova spazio per un traversone dalla destra per Zigoni, chiuso, ad un passo dalla porta avversaria, dal tempestivo intervento di Scaglia. In apertura di ripresa la Spal passa. Angolo, sotto la curva Ovest, sul primo palo di Del Grosso, per il colpo di testa di Giani su cui nulla può Alfonso. Rabbiosa, ma sterile, la reazione del Cittadella e al 22′ la videoSpal raddoppia.

Antenucci invita alla puntata l’ex Schiavon, da 3′ subentrato a Castagnetti. Assist per Zigoni che accompagna il pallone alle spalle di Alfonso. Rete numero nove per l’attaccante della squadra di Semplici, che poi fa tris con Cremonesi, gol che viene annullato per fuorigioco, dopo una consultazione tra Pasqua ed il suo assistente Intagliata. Venturato gioca il tutto per tutto. Dentro Kouame e Litteri. Porprio i due nuovi entrati confezionano la rete dell’1-2. Il giovane attaccante della Costa d’Avorio regala a Litteri il pallone del gol che riapre la partita a 11′ dalla fine. E’ però l’ultimo sussulto perché la Spal, anche grazie all’inserimento di Vicari, che va a rinforzare il pacchetto arretrato, regge e sale a 73 punti. Poi si scatena la festa del Mazza, dove i tifosi fanno i calcoli e si rendono conto che per poter definitivamente dare il là alle danze servono due vittorie, oppure un successo e due pareggi, indipendentemente dai risultati di Verona e Frosinone nelle ultime quattro gare. Addirittura in casa Spal si potrebbe stappare lo champagne, in caso di vittoria sabato a La Spezia, e qualora il Frosinone non andasse oltre il pareggio a Salerno, oppure il Verona venisse sconfitto al Bentegodi dal Vicenza. Per gli eventuali festeggiamenti si dovrà comunque attendere fino a lunedì, visto che sia la squadra di Pecchia che quella di Marino giuocheranno in posticipo, l’1 maggio, rispettivamente alle 15.00 e alle 20.30.

Intervista Francesco Colombarini

Intervista Walter Mattioli(1a parte)

Intervista Walter Mattioli(2a parte)

Intervista Leonardo Semplici

Intervista Nicolas Giani

Intervista Gianmarco Zigoni

Il Mazza il festa dopo la vittoria sul Cittadella

Un pensiero su “SPAL – CITTADELLA 2 – 1: le voci dei protagonisti – VIDEO

  • 26/04/2017 in 1:13
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    Serie B 1950/51: io avevo 15 anni, studiavo al Liceo Ariosto, in Via Borgoleoni (ma dal 1963 la mia vita professionale è continuata a Milano).
    In quel campionato, che si concluse con la meravigliosa promozione della Spal in Serie A, ho assistito a tutte le partite interne della Spal e anche a qualcuna in trasferta.
    Ricordo la formazione tipo (allora si giocava in 11, non ‘cerano i tre cambi, e chi usciva per infortunio o espulsione non poteva essere sostituito): Bertocchi (portiere), Lucchi, Carlini; Emiliani (un centrocampista come Schiattarella), Macchi, Nesti; Trevisani, Colombi, Biagiotti (centravanti), Bennike e Fontanesi (“l’enfant du pays” beniamino dei ferraresi perché era di Tresigallo, un’ala sinistra che fu convocato anche in Nazionale).
    Un particolare beneaugurante: anche nella Spal di allora c’era, come oggi, una riserva che si chiamava Schiavon come colui che oggi contro il Cittadella ha servito a Zigoni la palla del secondo gol.
    Ora il sogno della Serie A dopo decenni di oblio ritorna prepotente e io non sto più nella pelle.
    Da Milano, come ora è possibile su Sky, ho seguito tutte le partite della Spal in diretta televisiva, tranne una, Brescia-Spal 1-3: in quella occasione ho preso il treno e sono andato allo stadio Rigamonti a vedere la partita in tribuna laterale dove ero il solo tifoso della Spal, circondato dai bresciani.
    Quando è finita la partita ho “sentito” che il sogno della serie A con promozione diretta , coltivato per tutto questo campionato, e tornato in bilico quando si perse con Frosinone e Avellino, era diventato realizzabile, ancor più realizzabile mi pare adesso dopo questa bellissima vittoria contro il Cittadella.
    Mi piacerebbe assistere all’ultima gara interna della Spal, ma mi rendo conto che è quasi impossibile, data la capienza limitata dello stadio Mazza (allora Stadio Comunale di Piazza d’Armi), dove un tempo vidi giocare Boniperti e John Hansen, Lorenzi e Skoglund, oltre al grande Armando Picchi quando ancora portava la maglia biancazzurra, e la conseguente indisponibilità di biglietti.
    Oltre che per la Spal, tifo anche per il Bologna, città dove sono nato, ma quest’anno, data anche la mediocrità del gioco dei rossoblù, il mio entusiasmo è stato ed è tutto per la Spal che sta compiendo un’ impresa incredibile: il salto dalla Lega Pro alla Serie A.
    Magari verrò per i festeggiamenti e allora, spero, sarà più facile trovare posto nello stadio di cui vedevo il tetto dalla finestra sul cortile di casa mia (abitavo in piazza 24 maggio, alias “piazza dell’Acquedotto”)
    E allora: FORZA SPAL !

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