SPAL: con il Brescia, nella sfida Clotet-Cellino, obiettivo mettere fine al digiuno interno

Dopo le sconfitte con Perugia, Alessandria e Lecce, l’imperativo è interrompere il periodo negativo al Mazza


E’ dal 1993, in quel caso furono addirittura sette le partite senza vittorie, che la Spal non si ritrova alle prese con un così lungo periodo senza successi interni, oggi a quota cinque. La truppa di Clotet ha l’obbligo di provare a mettere fine a questo digiuno  con il Brescia, propria la squadra sulla cui panchina il tecnico catalano era seduto nella scorsa stagione, quando, con un gran finale, la portò a scalare la classifica fino a raggiungere i play-off. In estate è poi maturato il divorzio da patron Cellino, che si è legato al dito il rifiuto dell’attuale allenatore della formazione ferrarese, di accettare la proposta di conferma sulla panchina delle Rondinelle. Il cammino delle due squadre, che si affronteranno al Mazza nella terzultima giornata dell’andata, ha molte affinità. Ottimi risultati in trasferta(Spal 10 punti nelle ultime quattro gare), Brescia(sei vittorie lontano Rigamonti) e vistose difficoltà interne. Dei ferraresi abbiamo detto, mentre la squadra di Pippo Inzaghi, davanti ai suoi tifosi, solo in tre occasioni ha fatto bottino pieno e ha subito altrettante sconfitte. Uno score non adeguato per una compagine costruita con l’obiettivo di puntare alla promozione diretta, che ha nella mancanza di fantasia a centrocampo il suo tallone d’Achille, ma che con spazi a disposizione si esalta, per cui la Spal dovrà assumere un adeguato atteggiamento. Diremo simile a quelli che le hanno consentito di far tanto bene lontano dal Mazza. “Cercheremo di fare tesoro di quanto ci possono avere insegnato le ultime gare, in casa e fuori. -ha esordito Clotet, a poche ore dalla sfida conta sua ex squadra-, trovando i correttivi necessari dopo la partita con l’Alessandria. Adattamenti che ci hanno consentito di fare bene negli scontri scontri diretti a Cosenza e Crotone, l’obiettivo fissato dalla nostra società. La squadra mi è piaciuta anche con il Lecce. Ho visto una Spal coraggiosa, che ha giocato alla pari con una delle corazzate della serie B. Sono stati due tiri da fuori a determinare il risultato”.- Innegabibile constatare come l’andamento del cammino della Spal si sia capovolto rispetto all’inizio di stagione quando le cose andavano molto meglio in casa che in trasferta- “L’importante -ha puntualizzato Clotet- notare come siamo in grado di mettere in mostra un buon calcio a Ferrara e lontano dal nostro stadio, anche se con il Brescia l’ideale sarebbe giocare in campo neutro… Scherzi a parte -ha proseguito l’allenatore della Spal- affronteremo un avversario di grande qualità, costruito per puntare alla promozione. Cellino che considero un amico, che tengo ricordare ho avuto modo di apprezzare anche quando eravamo insieme al Leeds, ha cercato di migliorare un organico già di qualità. Lo ha dimostrato il finale della scorsa stagione. Sono arrivato con tutto l’ambiente che temeva la retrocessione, siamo risaliti, fino a centrare i play-off. Io però penso solo alla mia squadra. Sono fatto così. Il mio calcio è quello del momento, non del passato. Avrei preferito che il Brescia avesse fatto risultato con il Monza. Con quella sconfitta alla spalle arriverà con un ulteriori motivazioni”. -Vedremo una Spal simile a quella reduce dalla vittoria di Crotone?- “Dobbiamo valutare varie situazioni -ha risposto Clotet, cercando di non scoprire le carte-, a partire dal sostituto di Vicari e Peda, che potrebbe recuperare prima del previsto, forse, ma non voglio illudermi, prima di Natale. Ho a disposizione Heidenreich e Coccolo, oltre a Nador. A Crotone ho preferito lasciare Caparadossi a sinistra, per non stravolgere l’assetto della difesa. Questo il motivo della scelta di Heindenreich, ma in settimana abbiamo provato varie soluzioni. Per il resto vedremo quale può essere il modulo più adatto a limitare il potenziale del Brescia. Come abitudine, cercheremo di pressare i nostri avversari, con l’obiettivo di far loro commettere errori in fase di costruzione, ma dovremo fare molta attenzione a non scoprirci le spalle. Inzaghi, che tengo ricordare essere stato il primo a chiamarmi per darmi il benvenuto al mio arrivo in Italia, punta molto sulle ripartenze. Sa che è il sistema di gioco più adatto per esaltare le caratteristiche dei suoi giocatori. Il Brescia, rispetto a noi, arriva meno al tiro, ma è più concreto. La capacità di sfruttare le opportunità è proprio uno degli aspetti su cui lavoriamo per migliorare. In questo ci stanno dando una mano i nostri giocatori più esperti. Non casuale che proprio Rossi, Melchiorri e Mancosu sono stati gli autori delle reti che hanno fruttato sei punti tra Cosenza e Crotone, mentre Pomini ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo. E aspettiamo di avere Rossi al top, anche se è sempre più vicino alla condizione ottimale. Oggi ci garantisce 45′, già un ottimo apporto, viste le perplessità con cui era stato accolto il suo arrivo. L’apporto dei senatori è molto importante per i tanti giovani che fanno parte del nostro gruppo, dentro e fuori dal campo”.

La sensazione è che Clotet pensi a proporre una Spal con Pomini; Dickmann, Heidenreich, Capradossi, Celia; Esposito, Viviani, Da Riva; Mancosu; Melchiorri, Colombo. Inzaghi, che non potrà contare su Moreo e Ndoj, potrebbe rispondere con Joronen; Mateju, Cistana, Chancellor, Pajac; Bisoli, Van De Looi, Bertagnoli; Leris, Tramoni; Bajic. Gara affidata all’esperto Piero Giacomelli, della sezione di Trieste. Fischio di inizio alle ore 14.00. Radiocronaca diretta su RadioInternational.

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