SPAL: con il Frosinone con la spinta dei tifosi e del pareggio di Brescia

All’inseguimento di una vittoria salvezza che manca da otto turni e al Mazza da oltre due mesi

La vittoria che la Spal insegue da otto giornate, 2 a 0 a Como, e al Mazza dal 22 febbraio, quando superò 5 a 1 la Ternana, potrebbe garantire la salvezza. Tre punti porterebbero la squadra di Venturato a quota 39, che sarebbe raggiunta dall’Alessandria, in vantaggio negli scontri diretti, solo in caso di doppio successo dei piemontesi, a Parma e al Moccagatta con il Vicenza. Resterebbe anche un’altra opzione, nel caso la formazione di Longo chiudesse la stagione con l’en plein. La Spal avrebbe garantita la salvezza qualora facesse bottino pieno con il Frosinone e il Cosenza non centrasse il bis di vittorie a Pisa e in casa con il Cittadella. Ritrovare il sorriso al Mazza sabato non appare impresa facile, ma nemmeno impossibile. Il cammino del Frosinone è stato contraddistinto da alti e bassi e in trasferta ha già subito sei sconfitte. La Spal non potrà aspettarsi regali. L’obiettivo della squadra di Grosso è mantenere almeno l’ottavo posto, per giocarsi la promozione nei play-off, ma dovrà guardarsi dall’assalto del Perugia appena tre punti sotto. Nulla quindi di assicurato per il Frosinone che nell’ultimo turno se la vedrà con il Pisa che, seppur in fase calante, è ancora in corsa per i primi due posti, o almeno cercherà di garantirsi una posizione(terza-quarta) per saltare il primo turno degli spareggi per la serie A. Un obiettivo che potrebbe essere anche quello del Benevento, che riceverà la Spal nella giornata che concluderà la stagione regolare. Vietato perciò farsi illusioni, Ciano e compagni arriveranno al Mazza con il fermo intento di ripetere la prestazione che li hanno portati a rifilare un poker al Monza. La Spal dovrà puntare sulla carica che dovrebbe aver garantito il pareggio di Brescia, maturato al termine di una gara in cui ha giocato alla pari con un avversario che sognava a una vittoria che l’avrebbe proiettato al secondo posto. post. Al Rigamonti si è vista una squadra più compatta, anche se il principale obiettivo era quello di limitare il potenziale di Bisoli e compagni. Per avere la meglio sul Frosinone servirà maggior intraprendenza, ma la vittoria dovrà essere cercata con razionalità. Sarebbe un errore madornale gettarsi all’arrembaggio. Venturato potrà contare sulla solidità che sembra, con Dickmann, Capradossi, Meccariello e Celia, assicurare il reparto arretrato. A centrocampo, dove non si finirà mai di recriminare per il lungo stop di Viviani, si profila il rientro, dopo un turno di squalifica, di Esposito, prevedibilmente affiancato da Zanellato e Mora. Sulla trequarti potrebbe avanzare Pinato, visto che il giudice sportivo ha bloccato Mancosu e Da Riva. Punto interrogativo sulla composizione della coppia d’attacco ma, valutate le ultime prestazioni delle punte, affidarsi a Melchiorri e Latte Lath parrebbe la scelta più opportuna. Gara da 1-X-2, con il gap dei valori tecnici dalla parte del Frosinone, che dovrà essere colmato dall’apporto della tifoseria ferrarese, incontro alle esigenze della quale è andata la società che ha ridotto i prezzi delle Curve e della Gradinata a cinque euro. Un’occasione per chi sostiene di voler bene alla Spal che dovrà confermare con i fatti, ovvero trasformando il Mazza in una torcida biancoazzurra, per sospingere la truppa di Venturato alla ricerca di un successo destinato ad avere un peso fondamentale non solo per l’epilogo di questa stagione, che non si vedere l’ora di consegnare agli archivi.

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