SPAL: con il Frosinone usare le solite armi…(video)

A prescindere dalla classifica, per valori, arriva la squadra oggi più pericolosa

Prosegue frenetico il conto alla rovescia per una partita la cui attesa a Ferrara non si registrava da decenni. Forse i match dei play-off degli anni ‘90 con Solbiatese, Bologna e Como, sotto il profilo emotivo, possono essere avvicinati a quello con il Frosinone, dato che la stagione passata l’enorme gioia per il ritorno in serie B era stata assaporata a tappe, arrivando all’esplosione del confronto con l’Arezzo, che sì finì con il coinvolgere l’intera città, ma già pronta ai festeggiamenti. D’accordo che lo scontro con la formazione di Marino non possa considerarsi decisivo, valutato che ci saranno altre dieci sfide prima della conclusione del campionato, ma i punti in palio sono pesantissimi, per la corsa verso quella categoria che i ferraresi ormai da cinquant’anni vedono solo in tv o emigrando in stadi dove la loro squadra non ha più affondato i tacchetti. Il Mazza presenterà il tutto esaurito visto che anche a Frosinone i tagliandi sono andati a ruba. Mille saranno i tifosi della formazione di Marino, contro i quasi ottomila di quella di Semplici. Partita dall’esito incertissimo. Da una parte una Spal che davanti al suo pubblico ha fatto bottino pieno dieci volte, dall’altra un avversario capace di vincere in cinque occasioni lontano dal fortino Matusa, dove ha conquistato 36 dei 56 punti che consentono a Ciofani e compagni di ritrovarsi a due sole lunghezze dai biancoazzurri. Osso duro l’undici di Marino. Davanti a Bardi, difesa espertissima, età media 30 anni, e con, oltre a Russo, la coppia Ariaudo-Terranova, con alle spalle stagioni e stagioni in serie A. A centrocampo emergono le qualità tecniche di Sanmarco e Soddimo, ai quali si è aggiunto nel mercato di riparazione Fiamozzi, arrivato dal Genoa. Infine l’attacco con Dionisi, reduce dalla tripletta rifilata al Vicenza e Ciofani, che si presentano con il biglietto da visita di un totale di 23 reti e che, prevedibilmente, daranno vita ad una sorta di match nel match con Antenucci e Floccari. E per chiudere sul potenziale su cui può fare affidamento Marino un altro dato: dieci undicesimi di quella che dovrebbe essere la formazione iniziale possono vantare esperienze, ed in molti di più stagioni, nel massimo campionato. Semplici ed il suo staff ormai hanno dimostrato di sapere come preparare queste partite. Provare a sbloccare il risultato, ma senza farsi prendere dalla pericolosa fregola di voler cercare il gol a tutti, specie con un avversario che fa affidamento, ancor più che sugli indiscutibili valori tecnici, sull’esperienza, la forza fisica e la capacità di stare in campo. Morale, abitudine del Frosinone, primo obiettivo puntare al sodo, poi eventualmente, ma non necessariamente, regalare un po’ di spettacolo. Spal avvisata, ma non ce n’è bisogno…

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