SPAL-CUNEO: 3-2, ancora una rimonta con il cuore, decide Rosseti al 92′

spal-nuove-57Dall’inferno al paradiso, tutto nello spazio di un quarto d’ora. Infatti fino al 32′ della ripresa la Spal era sotto 2 a 1 con il Cuneo e dagli altri campi giungevano risultati che facevano precipitare la squadra di Gadda a cinque punti dalla zona Lega Pro unica. Poi le reti di Varricchio e Rosseti e contemporaneamente variazioni ad alcuni punteggi, che proiettano i biancoazzurri ad una sola lunghezza dal traguardo indicato dalla società ad inizio stagione. Gara da sconsigliare ai deboli di cuore con immediati fuochi di artificio. Al 2′ la difesa spallina, ancora in fase di assestamento, come ormai abituale malcostume, non prendeva le contromisure a Corsetti che non lasciava scampo a Menegatti, che nulla poteva sul pallone che improvvisamente sbucava dalle gambe di Cenerini. La truppa di Gadda non si scoraggiava ed al primo affondo guadagnava un rigore, per vistosa trattenuta di Hamlili su Capelluppo, che Varricchio tramutava in gol con un destro millimetrico che toccava il palo e poi finiva in rete. La Spal, alla quale Paro assicurava le opportune geometrie a centrocampo, mentre sugli esterni Di Quinzio, ma sopprattutto Lazzari aparivano incontenibili, cresceva con il passare dei minuti, ma rischiava ancora grosso al quarto d’ora, dopo una respinta di Menegatti che favoriva la parabola di Fanucchi, però fuori bersaglio. La risposta ferrarese era affidata ad una conclusione dal limite di Varricchio(15′), ribattuta da Anacoura. Anche se la manovra si sviluppava con fluidità ed i palloni a centro area arrivavano con discreta contunità, la difesa di Sottil evidenziava concentrazione e limitava le bocche di fuoco ferraresi, che non apparivano in grande giornata. Il Cuneo lasciava l’iniziativa alla Spal che però si trovava nuovamente costretta ad inseguire gli avversari dal 32′ quando, con un perentorio stacco aereo, Torri, su palla messa al centro da Corsetti, beffava Cenerini e riportava i piemontesi in vantaggio, al termine di un’azione orginata dall’ennesima palla inattiva su cui la difesa ferrarese si faceva trovare impreparata. Per Varricchio e compagni era una vera doccia fredda e si giungeva all’intervallo con la Spal che spingeva inutilmente, all’apparenza scoraggiata. Come con il Porto Tolle, dopo il riposo, tornava però in campo caricata a dovere e schiacciava letteralmente gli avversari a ridosso dell’area, costringendo Sottil a schierare la difesa con tre centrali. A testimoniare tale supremazia anche i dodici angoli e le occasioni in serie. Al 6′ un bolide dal limite di Landi, a lato di un niente. Al 12′ ed al 19′ provvidenziali interventi di Anacoura, sulle conclusioni ravvicinate di Varricchio e ancora Landi. A metà tempo Gadda giocava anche le carte Rossetti e Fantoni, portando la retroguardia a quattro e dopo un mezzo pasticcio di Menegatti al quale lo stesso portiere spallino metteva riparo, ribattendo la conclusione di Maimone ed un salvataggio sulla linea di Mucciante, sulla botta colpo sicuro di Fantoni, assistito da un encomiabile Buscaroli, la Spal, spronata e spinta dal suo gran pubblico, riacciuffava il pareggio(32′). Cross dalla sinistra di Landi e prodigio aereo di Varricchio che trovava il modo, tra due difensori, di indirizzare il pallone dove Anacoura non poteva arrivare. Non era finita, la Spal ci credeva, più di tutti Cozzolino, che al 92′ caparbiamente lottava per la conquista di un pallone che poi sparava a centro area, costringendo prima Mucciante, poi Anacoura a due interventi che davano via libera alla ribattuta vincente di Rossetti, per il gol del successo che potrebbe cambiare una stagione, in positivo, quanto lo era stata in negativo la rete di Vita, sempre al 2′ di recupero, in occasione dell’amaro 3 a 3 con il Monza. Come dire ciò che il calcio oggi toglie, domani restituisce. Ovviamente alla fine grande festa per un successo voluto, quanto meritato, dopo il quale, anche alla luce dei vari episodi succedutisi nel corso della gara, la società ha confermato la volontà di cercare rinforzi, specie per garantire i necessari puntelli al reparto arretrato.

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