SPAL: curiosità per le scelte di Clotet

Con, dopo la chiusura del mercato, tante certezze e qualche interrogativo

Il mercato ha garantito a Clotet un gruppo ben assortito. La troika Tarantino-Zamuner-De Franceschi è riuscita nella tutt’altro che semplice programma di rivoluzionare completamente l’organico. Joe Tacopina aveva chiesto di lavorare nella salvaguardia degli equilibri di bilancio e al tempo stesso assemblare un organico competitivo. Operazione portata a termine, con raggiunto anche l’obiettivo di individuare soluzioni adeguate a quei giocatori i cui compensi gravavano a livelli quasi insopportabili sui conti e appariva a tutti evidente come non trovassero più stimoli dal vestire la maglia biancoazzurra(Murgia, Di Francesco, Berisha, Missiroli), oppure consentendo di realizzare sostanziosi ricavi(Valoti, Strefezza). Contemporaneamente è arrivata una serie di giocatori che dovrebbe consentire a Clotet di lavorare in discreta tranquillità, anche se un paio di ulteriori tasselli sarebbero probabilmente risultati graditi al tecnico catalano. Il riferimento va ad un esterno destro, per completare il reparto arretrato e a un giocatore le cui statistiche lo vedessero con una media realizzativa superiore alle dieci reti a stagione. Per quanto riguarda l’attaccante c’è da considerare come non sarebbe stato facile, dopo lo scambio con il Perugia, che si è preso in carico Murgia e ha portato a Ferrara Melchiorri, inserire in organico un’altra punta, sia per le risorse che sarebbe stato necessario immettere, che per il numero di elementi del parco offensivo. Forse sarebbe stato meno impegnativo, economicamente parlando, l’inserimento di un difensore. A questo punto attese le scelte di Clotet, che forse in cuor suo spera ancora in qualche risorsa, specie per la retroguardia, che potrebbe essere pescata dal fronte svincolati. Alcune paiono scontate. Dando per certa la difesa a quattro, davanti a Thiam, in alternativa al quale, danno le opportune garanzie Pomini e Seculin, di base, il tecnico catalano, dovrebbe puntare su Dickmann, Vicari, Capradossi e Tripaldelli. Detto del settore destro, dove c’è Spaltro, le alternative non mancano: Coccolo, Heindenreich, Peda e Celia . Ipotizzando il modulo con il doppio mediano e tre trequartisti, tante sono le opzioni affidabili. Si può partire dalla conferma, davanti alla difesa, della coppia Esposito-Viviani, alle spalle del trio Seck-Mancosu-D’Orazio, con opzioni Ellertsson e Piscopo. In questo caso resterebbero fuori, Zuculini, Da Riva, Crociata e Mora, certamente non gli ultimi arrivati. Con il passare delle settimane, e tempo per provare situazioni alternative, si potrebbe anche pensare ad un 4-3-2-1, anche con l’intento di concedere maggior spazio ai tanti centrocampisti di valore in rosa. Più lontane le ipotesi di 4-4-2 o 4-3–1-2, essendo invece più ridotte le possibilità di scelta nel parco esterni e attaccanti. Al proposito di punte, predestinato ad essere titolare è Colombo, con alternative Melchiorri e Latte Lath. Provando a lanciarsi in pronostici di inizio annata, quindi con tutti i rischi che comporta il formularli a inizio stagione, questa Spal potrebbe essere collocabile nel gruppo che correrà per evitare i play-out e correrà per giocarsi un posto in zona play-off. Determinante per spostare l’ago della bilancia sarà il lavoro di Clotet che, in questo avvio di stagione, ha dato segnali alquanto incoraggianti. Poi si vedrà a gennaio dove sarà necessario, se lo sarà, mettere le mani, facendo anche tesoro di come, nello scorso mercato di riparazione, sono andate le cose…

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