SPAL: da Cremonese e Alessandria attese risposte importanti

Due partite che dovrebbero far luce sul valore della squadra e sugli eventuali correttivi

Si va verso la conclusione del primo terzo di campionato. Clotet ha, opinione condivisibile, affermato in più circostanze che l’inizio della stagione è stato condizionato dall’arrivo di molti giocatori a torneo in corso. A questo punto il tecnico dovrebbe disporre del gruppo nelle condizioni di poter mettere in campo tutto quanto è nelle sue possibilità. Mettiamo tra parantesi la sconfitta con il Perugia. Anche se il successo della squadra di Alvini non fa gridare allo scandalo, il risultato finale avrebbe potuto essere meno penalizzante per la Spal. Non è questo il punto. L’analisi deve partire ricordando che Clotet ha dovuto rinunciare a due elementi imprescindibili nella sua formazione base: Capradossi e Viviani, assenze alle quali vanno aggiunte quelle di Dickmann, Latte Lath e Seck. Cosa non marginale per un gruppo con tanti giovani, che ha avuto poco modo di confrontarsi con un campionato ricco di insidie come quello di serie B. Detto ciò, è emerso come le così dette seconde linee, è possibile proprio per la ridotta esperienza, appaiono un paio di gradini al di sotto dei titolari, per garantire a Clotet, quando è necessario, l’opportuno apporto. E qui viene facile dare una risposta ai quesiti sul motivo degli avvicendamenti operati con il contagocce, a gara in corso, dal tecnico spallino, che a sua volta, deve però iniziare, quando la situazione lo richiede, anche se gli piace poco prendere in considerazione questa possibilità, a speculare sul risultato. Ma, per una squadra il cui obiettivo dichiarato è la salvezza, a volte anche il punticino va accolto con il sorriso sulle labbra. Vari interrogativi, con dopo undici partite, in cui la Spal ha conquistato 13 punti, media 1,18, che porterebbe ad un proiezione di chiudere la stagione a quota 45. Punteggio rischioso. Va infatti ricordato che, per evitare i play-out, la quintultima deve chiudere la stagione almeno cinque punti sopra quattro avversarie. Questo per fare chiarezza, visto che pare prematuro pensare quale sarà la situazione a maggio. E’ però opportuno ritenere che si avvicina il momento di tirare le prime somme. Già l’andamento delle prossime due partite dovrebbe far luce su come iniziare a muoversi in vista del mercato di gennaio, anche se abbiamo la sensazione che Tarantino, Zamuner e De Franceschi abbiamo già individuato necessità e obiettivi. La Spal avrà come prossime avversarie Cremonese e Alessandria. Due squadre con diverse ambizioni. Quella di Pecchia costruita per puntare all’alta classifica, mentre i piemontesi, cinque punti sotto la Spal, pensano solo alla salvezza. Ipotizzando i recuperi di tutti o quasi gli assenti con il Perugia, si dovrebbe, dopo queste due gare, avere una schiarita, quasi definitiva, sul reale valore della rosa a disposizione di Clotet. Le sensazioni odierne inducono auspicare la necessità di rinforzi in tutti i reparti. In difesa pare servire un centrale, con qualche stagione di B alle spalle. Da qui a gennaio ci sarà poi da valutare Peda. Se il ragazzo confermerà quanto di buono messo in mostra con Ascoli e Perugia, si potrebbe seriamente considerare l’ipotesi di valutarlo come una valida alternativa a Dickmann, a meno che non si pensi al prestito in serie C, per la definitiva maturazione e diventare un titolare nella prossima stagione. Discorso di verifica anche per quanto riguarda Seculin. Le sue prestazioni nelle prossime giornate diranno se potrà dare le necessarie garanzie o se sarà opportuno dare uno sguardo altrove per la difesa dei pali biancoazzurri. A centrocampo una mezz’ala con il dinamismo che non si riscontra negli elementi oggi in rosa parrebbe molto utile. Infine il discorso attaccanti. A meno che in questi due mesi non ci si renda conto che Pepito Rossi garantisce una condizione fisico atletica tale da poter consentire a Clotet di considerarlo al pari degli altri compagni di squadra, un rinforzo appare indispensabile. Necessità che è diventata sempre più impellente, dopo che Clotet ha virato sul modulo a due punte. A dare ulteriore forza a queste considerazioni va aggiunto che è difficile ipotizzare che Colombo, valutando la sua età, e gli impegni con l’Under 21, possa da solo, per un intero campionato, farsi carico del peso dell’intero reparto offensivo. Una bella serie di interrogativi, che terranno desta l’attenzione di tutto l’ambiente spallino, che non deve mai però scordare l’obiettivo dichiarato dalla società: la salvezza! Situazione comunque da tenere costantemente monitorata. Il timore che senza qualche aggiustamento anche questo traguardo non sarà facile da tagliare deve servire da monito per indurre a profonde riflessioni Tacopina & Company…

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